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New Moon

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L’AUTRICE

Famosa per la sua serie Twilight, la collezione di quattro libri di Stephenie Meyer ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo in oltre 50 paesi, con traduzioni in 37 lingue diverse.

Stephenie Meyer è stata l’autrice più venduto del 2008 e del 2009 negli Stati Uniti, avendo venduto oltre 29 milioni di libri nel 2008 e 26,5 milioni di libri nel 2009. Nel 2008, Meyer ha anche pubblicato The Host, che ha debuttato al primo posto nel The New York Times and Wall Street Journal bestseller lists. Inoltre, USA Today ha dichiarato Meyer Autrice dell’anno.

Tutti insieme, i suoi libri hanno trascorso oltre 303 settimane nella lista dei bestseller del New York Times.

Stephenie Meyer si è laureata alla Brigham Young University in letteratura inglese. Vive in Arizona con marito e figli.

 

TRAMA

Il giorno del diciottesimo compleanno di Isabella un piccolo incidente domestico riesce a mettere in crisi la tranquillità della sua vita in compagnia del fidanzato-vampiro Edward e della famiglia di lui: le ripercussioni sono tali da convincere la famiglia ad abbandonare la cittadina dove abitano, e Edward a lasciare Bella.

La ragazza vive un lungo periodo di solitudine e tristezza, in cui taglia i ponti con le proprie amicizie e si rinchiude in se stessa, fino alla quasi casuale riapparizione nella sua vita di Jacob Black, il giovane indiano che per primo aveva fatto nascere in lei i dubbi sulla vera identità della famiglia di Edward.

Più il rapporto di amicizia tra Jacob e Bella si rafforza, più lei sembra tornare alla normalità che le mancava da tempo.

Ma la quiete appena ritrovata è turbata da eventi misteriosi, tra cui una strana serie di omicidi ai margini della foresta e l’apparizione di nuove, strane creature della notte.

 

 

Come potevamo pensare che con Twilight fosse tutto finito? La storia continua, e per Bella sarà l’inizio di un’altra avventura, un periodo di tristezza e dolore, che però verranno alleviati da Jacob che vorrebbe prendere il posto di Edward.

Anche in New Moon, la Mayer ci conduce in un altro mondo, nel mondo di Bella, facendoci provare il suo dolore e le sue emozioni, e pone un interrogativo: chi sceglierà in seguito Bella tra Jacob ed Edward?

 

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, recensioni

Amore Amore

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L’AUTORE

Dan Rhodes è nato nel 1972 e ha studiato a Cardiff, alla University of Glamorgan. Con i suoi libri ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica in tutto il mondo, oltre a importanti riconoscimenti e premi letterari.

È stato indicato dalla stampa tra i venti migliori giovani scrittori inglesi e con Il bizzarro museo degli orrori ha vinto nel 2010 il prestigioso premio Edward Morgan Forster.

 

TRAMA

101 piccole perle sulle gioie e i dolori dell’amore si susseguono in questo libro poetico e originalissimo, in una turbinante carrellata: storie brillanti, tristi, comiche, bizzarre, violente, dolci, leggere, ingenue, strazianti.

Ci sono amanti che si immedesimano nel dolore degli ex, coppie che parlano all’infinito senza riuscire a capirsi e altre che si amano senza mai parlarsi; ma c’è anche chi sceglie i modi più stravaganti per adorare la propria dolce metà e chi precipita in un profondo stato catatonico per affogare il dolore.

Uno sguardo acuto e graffiante sull’amore e sulle sue vicissitudini condensato in 101 affreschi originalissimi, 101 quadri di vita amorosa moderna.

 

 

Questo libro è stato definito da molti esilarante, originale, brillante, straordinario e autentico. Io l’ho trovato invece noioso, patetico e forzato, come un comico che cerca di far ridere a forza il pubblico che invece sta pensando a cosa cucinerà domani per pranzo.

Molto probabilmente sono io che non ho capito la genialità del testo, e sicuramente questa è solo la mia opinione personale. Ricordo che non sono un critico letterario e non ho la pretesa di capire le dinamiche del libro e della scrittura, il mio è solo il parere di una lettrice che ha acquistato un libro, lo ha letto e in questo caso, purtroppo, non mi è piaciuto. E ci rimango anche male quando un libro non mi piace.

Vi consiglio di leggerlo se vi incuriosisce la trama e probabilmente non avrete il mio stesso parere.

 

VOTO

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Pubblicato in: Classici, recensioni

La Casa degli Spiriti

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L’AUTRICE

Isabel era la nipote di Salvador Allende, futuro presidente del Cile morto in un colpo di stato nel 1973.

Tutti i suoi libri raccontano la situazione del paese e della sua famiglia, in maniera velata e nascosta con la tecnica del romanzo a chiave (descrizione della vita reale dietro la finzione della trama).

Ne La casa degli spiriti rimanda alla casa di suo nonno: la storia è stata scritta prendendo spunto dalle vicende degli Allende.

 

TRAMA

L’amore, la magia, il mistero, i sogni si intrecciano alle violenze e agli orrori della guerra cilena che portò alla ascesa di Pinochet.

Alle Tre Marie, splendida tenuta di proprietà di Esteban Trueba, si intrecciano le passioni dei diversi protagonisti: Clara, la moglie del proprietario, trascorre una vita avvolta nei ricordi; Fèrula, sorella di Esteban, dedica la sua vita agli altri; Blanca è innamorata di un servo del padre, Pedro, che avrà parte nella guerriglia della rivoluzione; Alba, la nipote, dovrà invece affrontare la dittatura mentre Esteban scoprirà, proprio a causa dei tragici eventi politici del suo paese, di amare innanzitutto la sua famiglia.

La casa degli spiriti è il racconto di tre generazioni di una famiglia latinoamericana, una saga che si svolge sullo sfondo di un Cile scosso dal terremoto del 1960, che scorre accanto all’elezione di Salvador Allende e alla sua salita alla presidenza fino al colpo di stato di Pinochet, per arrivare alla morte di Neruda.

Protagoniste incontrastate le donne, che incarnano il coraggio e la forza degli ideali, che affrontano il proprio destino, che vincono sulle ingiustizie indissolubilmente legate alla storia della loro terra.

 

Capolavoro della letterature sudamericana. Un libro consigliatissimo che affascina e cattura.

VOTO

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Ho Voglia di Te

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L’AUTORE

Federico Moccia è figlio dello sceneggiatore e regista italiano Giuseppe Moccia, e la sua infanzia è stata legata al mondo del cinema attraverso suo padre, che ha scritto in diverse commedie italiane degli anni ’70 e ’80.

Ha iniziato nel mondo del lavoro con suo padre all’età di 19 anni come assistente alla regia Attila flagello di Dio (1982). Cinque anni dopo ha diretto il suo primo film, Palla al centro, con scarso successo.

Nel 1992 ha scritto Tre Metri Sopra il Cielo (Il suo primo romanzo, che è stato respinto da diversi editori. Sempre senza successo, nel 1996 scrisse e diresse il film Classe mista 3A e tornò nel mondo della televisione.

 

TRAMA

Nessuna storia finisce mai davvero. E a volte si trasforma in ciò che non avresti mai potuto immaginare.

Step è partito e sta per tornare. Sta per scoprire che niente è mai uguale a come lo avevi lasciato. O meglio, a come ricordavi che fosse. Così tutto cambia e rivela la sua vera faccia.

Step sulla sua moto per le strade di Roma, ritrova la banda dei Budokani, cresciuta e forse diversa. Schello, Lucone e gli altri, sempre ribelli ma un po’ più consapevoli. Il dolore lascia dei segni dentro, prima ancora che sulla pelle.

Anche Babi troverà delle risposte. Step imparerà che non sempre, in amore, sappiamo ciò che vogliamo davvero. Anche quando ci sembra d’essere sicuri. Scopriremo che il perbenismo è solo il tentativo inutile di rendere perfetto ciò che non lo è, che non può esserlo in nessun modo. Lo capirà sulla sua pelle la famiglia Gervasi.

Scopriremo anche che il rapporto interrotto tra un figlio e sua madre può riservare risvolti inaspettati. E se tutto esplode e non va come doveva, c’è sempre spazio per un sorriso e per ricominciare.

 

 

Secondo capitolo di Tre Metri Sopra il Cielo, secondo libro della saga divorato in due giorni perché dai, dovevo sapere come andava a finire tra Step e Babi.

La me diciottenne ha amato questo libro come ho amato il primo capitolo di 3MsC e ho trovato che era il migliore finale che questa storia potesse avere. L’introduzione di nuovi personaggi, primo tra tutti quello di Gin, è stata una ventata d’aria fresca, un cambiamento necessario per la riuscita di questo secondo libro che rischiava invece di cadere nella banalità del ritorno di fiamma.

A distanza di tempo, penso ancora a questo libro con affetto e se dicessi che non mi è piaciuto mentirei.

VOTO

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Fermate il Capitano Ultimo!

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TRAMA

E’ la biografia in prima persona singolare di Ultimo, il Colonnello Sergio De Caprio, l’uomo che ha arrestato Totò Riina. E’ il racconto collettivo dei suoi uomini (Vichingo, Arciere, Omar, Pirata, Alchimista), i suoi cento investigatori invisibili che hanno indagato su mafia, ‘ndrangheta, camorra, corruzione a Milano, Palermo, Napoli, ma anche nei palazzi del potere, da Finmeccanica allo Ior passando per la Lega.

E’ l’avventura di un carabiniere condannato a morte da Provenzano e Bagarella, che ancora oggi vive clandestino. E che negli anni ha subito i sospetti e i teoremi confluiti nel processo Trattativa Stato-Mafia. Un processo che Ultimo considera un clamoroso fraintendimento della verità, che finisce per attribuire, agli occhi della pubblica opinione, la responsabilità delle stragi allo Stato anziché ai ”macellai” di mafia.

E’ un giallo politico. Il racconto di un assedio e di una rappresaglia del potere che ha usato le inchieste Cpl Concordia e Consip per concentrare contro di lui il fuoco della disinformazione. Protagonisti: politici di destra e di sinistra, Matteo Renzi, uomini del Csm, i vertici della Difesa e dei Carabinieri.

Una trappola che è riuscita a imprigionarlo in un incarico senza ruolo e senza scopo, senza uomini e senza scorta, nell’ultimo ufficio in fondo  un corridoio della Forestale. Da dove è pronto a ricominciare.

 

C’è un sacco di gente che fa il carabiniere per avere un po’ di potere. Io l’ho fatto per la ragione opposta: restituirlo alla gente, seguendo un solo principio, quello che la legge è uguale per tutti.

 

CAPITANO ULTIMO

Sergio De Caprio, detto anche Capitano Ultimo è un militare italiano. È stato a capo dell’unità Crimor dei Carabinieri ed è noto soprattutto per aver arrestato Totò Riina nel 1993.

Ha fondato la casa famiglia “Volontari Capitano Ultimo” di Roma, dove porta avanti progetti di solidarietà nei confronti dei meno fortunati.

Classe ’61, De Caprio è passato dal Ros, al Noe, ai Servizi per approdare, come ultimo incarico, al Comando per la tutela della biodiversità e dei parchi dei Carabinieri forestali. Una ventina di giorni fa la neopresidente della Regione Calabria Jole Santelli lo ha nominato assessore all’Ambiente. “L’obiettivo è combattere la ‘ndrangheta e il voto di scambio: se qualcuno non vorrà fare questa battaglia, me ne andrò”, aveva detto a Famiglia Cristiana, parlando di cosa lo aspetta in Calabria. E sul pericolo di una sua strumentalizzazione ha aggiunto: “Il rischio c’è, ma le persone vanno giudicate per quello che fanno. Si tratta di scegliere se scendere nell’arena a combattere o stare alla finestra a guardare. Ho accettato questo incarico per il bene comune e per i principi di uguaglianza e fratellanza. Poi tutto può accadere. Si può sempre strumentalizzare qualsiasi cosa, ma se gli altri hanno intenzioni diverse, non dipende da me”. (da Il Fatto Quiotidiano).

Il 6 Marzo 2020, su Twitter ha annunciato di lasciare l’Arma dei Carabinieri

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L’AUTORE

Pino Corrias, giornalista, scrittore e sceneggiatore, oggi è dirigente Rai, si occupa di fiction, ha prodotto La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana e De Gasperi, regia di Liliana Cavani. Ha lavorato come sceneggiatore (UltimoDistretto di polizia).

Per Raidue ha condotto con Renato Pezzini l’inchiesta in 4 puntate Mani pulite. Collabora al quotidiano La Repubblica e al settimanale Vanity Fair. E’ stato inviato speciale del La Stampa e ha collaborato con i principali quotidiani e settimanali italiani. Vive e lavora a Roma.

 

La paura fa parte della lotta, è amica e qualche volta mi ha salvato la vita. Ho paura il giusto. So guardarmi le spalle e mi fido dei miei uomini. Essere vulnerabili fa parte del giovo, ma una squadra riduce i rischi e fa crescere l’esperienza. L’esperienza ti insegna un sacco di cose, compresa la paura.

 

Più che un libro, questo è un pezzo di storia che chiunque abbiamo mai avuto interesse nella legalità dovrebbe leggere. Capitano Ultimo é di fatto l’uomo che è riuscito a far tremare la mafia, arrestando i Capo dei Capi, Totò Riina. Non a caso la mafia lo vorrebbe morto.

Un umile carabiniere, servo dello stato che vuole restare invisibile, al servizio del popolo e della gente umile, che però viene buttato in prima pagina per diverse vicende a lui attribuite solo per fargli un danno, un torto.

Molti di noi erano troppo piccoli forse per ricordare il giorno del 1993 quando Totò Riina fu arrestato, come magari non ricordano le stragi di Capaci e via D’Amelio. Quando dico ricordano, intendo visivamente, in Tv o nei giornali in quanto troppo piccoli all’epoca per leggere, per capire, o non erano ancora nati. Ciò non vuol dire che però che non tutti sanno di cosa stiamo parlando. Un tragico pezzo della storia italiano, del crimine organizzato, della mafia e di chi, lottando, ha cercato di sradicarla nel profondo.

Quelli come me che erano troppo piccoli nel 1993, sicuramente hanno conosciuto il Capitano Ultimo tramite la serie televisiva in cui il Colonnello De Caprio veniva interpretato da Raoul Bova (facendoci sognare tutte).

Da calabrese, da cittadina italiana che contro la mafia e le associazioni mafiose, Capitano Ultimo è per me un’eroe vero, al pari di Falcone, Borsellino, il Generale Dalla Chiesa. Tutte quelle persone in cui lui credeva e che avevano i suoi stessi ideali.

Ho voluto leggere questo libro perché ci sono molte cose che di lui non sapevo, e cose per cui adesso mi sento incazzata perché lo Stato italiano, che dovrebbe garantire protezione a tutti i suoi cittadini, é governato da persone, da bestie che non sanno neanche cosa vuol dire avere a cuore il benessere del proprio popolo. Ok, fin qui niente di nuovo.

Sono incazzata perché il Colonnello De Caprio è stato trattato a pesci in faccia da chi invece avrebbe dovuto portarlo sul palmo di una mano (ok, lui non ama le queste cose ma in maniera simbolica).

Io consiglio la lettura di questo libro a chiunque voglia rendersi conto un pochino, nemmeno poi tanto, di come vanno le cose in Italia, come sono realmente e come poi invece ci lasciano intendere a noi cittadini. Naturalmente ognuno ha il suo parere e si farà la propria idea. Per quanto mi riguarda, IO STO CON CAPITANO ULTIMO.

 

VOTO

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Mi chiamo Ultimo perché sono cresciuto in un mondo dove tutti volevano essere i primi.

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50 Sfumature di…

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Il romanzo 50 Sfumature di Grigio e i suoi sequel, 50 sfumature di Nero e 50 Sfumature di Rosso sono diventati importanti pezzi della cultura pop nel periodo della loro pubblicazione.

I tre libri hanno occupato i primi tre posti nella classifica dei best seller per gran parte del loro anno di debutto e hanno ispirato parodie e knock-off.

L’AUTRICE

E. L. James (Erika Leonard) è un ex dirigente televisivo, moglie e madre di due figli con sede nella verde periferia di West London.

Scrive romanzi romantici dal 2009 e nel 2012 la sua carriera ha avuto una svolta straordinaria quando la trilogia di Cinquanta sfumature è diventata un bestseller a livello mondiale e successivamente una serie di film di successo.

50 SFUMATURE DI GRIGIO

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A pochi giorni dalla laurea, Anastasia si mette in macchina per andare a intervistare il giovane imprenditore Christian Grey, noto benefattore.

Preferirebbe restare a casa a finire la tesi, ma deve improvvisarsi giornalista per fare un favore a Kate, la coinquilina bloccata a letto con l’influenza. L’onere si rivela più interessante del previsto: complici un paio di intriganti occhi grigi, Grey è decisamente bello, i suoi modi bruschi e le risposte evasive alle domande preparate in anticipo da Kate lo rendono un mistero vivente.

L’attrazione sessuale tra i due sembra quasi tangibile e si smorzerà solo grazie all’impudenza di un “Sei gay?” scappato a tradimento dal foglio delle domande. Rientrata al college, la laureanda si convince che non lo vedrà mai più, ma non riesce a smettere di pensarlo, anche perché non aveva mai provato un interesse simile per un uomo.

Ritrovarselo davanti nella ferramenta dove lavora è una sorpresa quasi inspiegabile, a meno che lui non contraccambi l’interesse e sia molto abile nel rintracciare le persone. I due iniziano a frequentarsi, ma la relazione che Christian vuole impostare è ben diversa dai canoni comuni.

Per accontentarlo, infatti, serviranno un contratto, disciplina, cura del corpo e una molta fantasia…

50 SFUMATURE DI NERO

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Anastasia Steele ha lasciato Christian Grey, spaventata dai troppi segreti del giovane imprenditore e sconvolta dagli obblighi imposti dalla loro relazione.

Grey, infatti, non si accontenta di un normale rapporto di coppia, ma stila per le sue prescelte un contratto di sottomissione, obbligandole a tenersi pronte per le richieste sessuali più ardite e ‘acrobatiche’. Stavolta, però, sembra sia scattato qualcosa nel cuore del ragazzo: incapace di vivere senza Ana, Christian rientra nella sua vita senza incontrare troppa resistenza, anzi nessuna.

La neolaureata ha appena iniziato a lavorare in una casa editrice e vive ora a Seattle, la città di Grey. I due si fidanzano in modo più convenzionale e, tra un galà di beneficenza e un giro in yacht, la povera Ana inizia a scoprire sempre più retroscena nella vita del compagno, inclusa l’ex che le assomiglia e la pedina, munita di pistola.

Una sera, qualcuno squarcia le gomme dell’Audi di Ana e si introduce nella villa. Il mistero si infittisce. A complicarlo contribuisce Elena, l’iniziatrice sessuale di Christian, che da lei imparò a sfogare la sua rabbia per i soprusi subiti da bambino.

Cosa vuole adesso? Perché non lascia in pace la coppia, sempre più innamorata?

50 SFUMATURE DI ROSSO

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Anastasia Steele e Christian Grey sono in luna di miele tra Stati Uniti e Europa, prima a bordo di un uno yacht e poi sul jet privato del giovane imprenditore. Durante il viaggio, Ana si scontra con le regole matrimoniali imposte dallo sposo: non sarà una vita facile.

Christian la tiene sotto stretto controllo ed è capace di infuriarsi anche solo per un costume slacciato per prendere la tintarella. Allo stesso tempo la ricopre di regali sempre più costosi e spinge la sua promozione al ruolo di editor della casa editrice dove stava svolgendo uno stage, azienda acquistata dallo stesso Grey proprio per controllare e favorire la dolce metà.

Già che c’è, le assicura che presto sarà addirittura eletta presidente della società. Non subito, però: prima la ragazza deve decidere come arredare la loro nuova villa sulla costa! Come se non bastasse, la coppia è perseguitata dall’ex capo di Ana, Jack Hyde, che terrorizza la neonata famiglia con una serie di attacchi intimidatori, mettendo in pericolo la vita di Grey.

A poco a poco, la vicenda si fa densa di mistero. C’è una connessione tra Hyde e Grey, ma Christian non riesce a capire quale sia. La paura aumenta, nessun membro della famiglia può circolare senza scorta. Per fortuna, per spezzare la tensione c’è la “stanza dei giochi”, lo spazio riservato alle pratiche estreme in villa Grey, perfetto in qualsiasi circostanza.

Allora da premettere che ho guardato i primi venti minuti del primo film e ho dovuto spegnere (l’alternativa era lanciare la Tv fuori dalla finestra) in quanto non ho mai visto nulla di più idiota e snervante in tutta la mia vita. Un film davvero osceno, ma di bruttezza però.

Chiusa questa parentesi iniziale, ammetto di aver letto i libri spinta dalla curiosità e del caso mediatico che questa trilogia era diventato.

Cosa ne penso? Beh, onestamente tutti e tre i libri non sono brutti, sono scorrevoli, facili da leggere e la storia per certi versi è anche accattivante. Allo stesso tempo però davvero non riesco a capire il perché di tutta questa fibrillazione per questi romanzetti rosa un po’ anche da quattro soldi.

Di certo non stiamo parlando di un capolavoro della letteratura mondiale, ma di un romanzo (anzi tre) che in un modo o in un altro sono riusciti ad attirare l’attenzione (che sia di mogli frustrate a casa in attesa che il proprio marito si accorga ancora di loro o meno, questa è un’altra storia), e a essere in poco tempo sulla bocca di tutti.

Io dal canto mio, non li ho apprezzati particolarmente, ma non li boccio neanche completamente in quanto per una lettura leggera, facile e non impegnata non sono poi così male.

VOTO

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Pubblicato in: Classici, recensioni, Romantici

I Passi dell’Amore

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TRAMA

Landon Carter, diciotto anni, è un liceale ribelle e senza regole che vive a Beaufort (Carolina del Nord) assieme alla madre divorziata e ha tenuto un cattivo rapporto con il padre, colpevole, a suo dire, di essersene andato di casa ed averli lasciati soli.

A scuola, è uno dei ragazzi più popolari del corpo studentesco, corteggiato da diverse ragazze ed ancora oggetto di desiderio di Belinda, la sua ex fidanzata, che, nonostante non stiano più insieme, cerca ancora in ogni modo di farlo riavvicinare a lei.

Un giorno, dopo uno scherzo fatto ad un ragazzo più piccolo di lui a seguito del quale il malcapitato finisce in ospedale, il preside, come punizione, lo obbliga a seguire ogni fine settimana dopo le lezioni dei ragazzini problematici e a partecipare all’annuale recita scolastica. Ciò lo porta ad entrare in contatto con Jamie Sullivan, la figlia del Reverendo locale.

Jamie è una ragazza semplice, di grande fede, che nel tempo libero fa volontariato ed è appassionata di astronomia. Per il suo carattere e modo di vestire, è spesso oggetto di prese in giro, soprattutto da parte di Landon e dei suoi amici.

Dovendo chiederle aiuto per la recita, Landon comincia a frequentarla e a conoscerla meglio. Ciò lo porterà presto ad innamorarsene, ricambiato, ma Jamie nasconde con sé un terribile segreto che farà tuttavia vivere a Landon la più bella storia d’amore che un adolescente possa desiderare.

 

L’AUTORE

Nicholas Sparks è uno dei narratori più amati al mondo. Tutti i suoi libri sono stati i bestseller del New York Times, con oltre 105 milioni di copie vendute in tutto il mondo, in oltre 50 lingue, tra cui oltre 75 milioni di copie solo negli Stati Uniti.

Nicholas Sparks vive nella Carolina del Nord. Collabora con una serie di enti di beneficenza locali e nazionali ed è uno dei principali collaboratori del Creative Writing Program (MFA) presso l’Università di Notre Dame, dove fornisce borse di studio, stage e una borsa di studio ogni anno.

Ha co-fondato The Epiphany School a New Bern, Carolina del Nord nel 2006. Come ex atleta di borsa di studio (detiene ancora un record di atletica presso l’Università di Notre Dame) ha anche trascorso quattro anni come allenatore di atleti di atletica leggera presso il liceo pubblico locale. Nel 2009, il team che ha allenato alla New Bern High School ha stabilito un World Junior Indoor Record nel 4 x400 metri, a New York. Il record è ancora valido.

 

Una storia assolutamente travolgente ed emozionante, un romanzo che ti fa porta a sognare di vivere un amore così puro e bello. Il mio libro preferito di Nicholas Sparks.

VOTO

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L’amore è paziente e benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L’amore non verrà mai meno!

 

Pubblicato in: Libri per ragazzi, recensioni, Romantici

Twilight

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TRAMA

Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d’America. E il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi, color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale.

Tra i due nasce un’amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un’attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tener nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a svelarlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina e maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto.

Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l’incubo che popola le sue notti.

L’AUTRICE

Famosa per la sua serie Twilight, la collezione di quattro libri di Stephenie Meyer ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo in oltre 50 paesi, con traduzioni in 37 lingue diverse.

Stephenie Meyer è stata l’autrice più venduto del 2008 e del 2009 negli Stati Uniti, avendo venduto oltre 29 milioni di libri nel 2008 e 26,5 milioni di libri nel 2009. Nel 2008, Meyer ha anche pubblicato The Host, che ha debuttato al primo posto nel The New York Times and Wall Street Journal bestseller lists. Inoltre, USA Today ha dichiarato Meyer Autrice dell’anno.

Tutti insieme, i suoi libri hanno trascorso oltre 303 settimane nella lista dei bestseller del New York Times.

Stephenie Meyer si è laureata alla Brigham Young University in letteratura inglese. Vive in Arizona con marito e figli.

Volume d’esordio della saga di Bella ed Edward, Twilight è una storia che trascina il lettore nel vortice sensuale e avventuroso di un amore proibito. Che dire, Twilight è stato per buona parte degli adolescenti un cult a tutti gli effetti che si contrappone all’altro cult per eccellenza: Harry Potter. Molto spesso infatti chi ama una saga non ama l’altra e molto spesso sono i Potter a non amare i vampiri.

Ma anche tra quelli che amano i Cullen si formano le fazioni: Team Edward o Team Jacob? Voli con i vampiri o corri con i lupi? Io dal canto mio sono sempre stata team Edward, per quanto anche Jacob e tutti i lupi sono sempre stati personaggi simpatici e da amare, ma che volete farci, il fascino del vampiro che luccica ha il suo perché.

Comunque, quando Twilight é uscito ricordo ancora di aver visto prima il film e dopo aver comprato il libro. Mi sono innamorata del film, mettici anche il fatto che Robert Pattinson non é per niente uno da buttare via, e sono poi corsa a comprare il libro che ho letto tra un capitolo e l’altro del libro dell’esame universitario che stavo preparando (eh si io ero già più grande rispetto ai fan adolescenti). Anyway, ho letto il libro credo in due giorni e l’ho amato, come poi amato anche gli altri libri e film.

Non so di preciso spiegare cosa mi piaccia del libro, ma la storia per quanto da alcuni possa essere definita banale e scontata, ha un qualcosa che ti attacca alla pagine (o davanti allo schermo), qualcosa di intrigante, affascinante ma anche pieno d’amore e dolcezza. Rimane senza dubbio la mia saga preferita.

VOTO

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Il Gabbiano Jonathan Livingston

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TRAMA

La storia di un gabbiano, scritta da un aviatore senza nessuno dei trucchi letterari che oggi sembrano indispensabili alla confezione di un bestseller, è da qualche tempo il più grande successo editoriale degli Stati Uniti. Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia.

Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica: una specie di “guru” istintivo e alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento.

E con Jonathan il lettore, affascinato dall’insolito clima della narrazione, viene trascinato in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

 

L’AUTORE

Richard David Bach è un aviatore e scrittore statunitense. Dopo anni di collaborazione con varie riviste inglesi – soprattutto periodici specializzati in aviazione, come lo statunitense Flying – raggiunse la popolarità con il suo primo romanzo, Il gabbiano Jonathan Livingston, pubblicato negli Stati Uniti nel 1970 e successivamente tradotto in decine di lingue.

L’opera, corredata nell’edizione originale dalle fotografie di Russel Munson, è essenzialmente una fiaba a contenuto morale che narra la storia di un gabbiano, metafora dell’uomo, che persegue per tutta la vita un ideale di perfezione che lo porterà dapprima all’isolamento e quindi allo studio e al sacrificio, fino ad apprendere il segreto della bontà e dell’amore, che cercherà di insegnare ai propri simili.

 

Bel libro, leggero, corto, veloce ma carico di insegnamenti e di buoni propositi. Un libro che secondo me dovrebbero leggere i bambini ma anche gli adulti, in quanto a volte proprio noi adulti siamo portati a pensare di avere dei limiti e di non poter fare ciò che ci piacerebbe solo perché tutti pensano che non si debba fare.

Invece questo libro ci insegna proprio il contrario, che se hai volontà e passione alla fine puoi riuscire a fare tutto ciò che desideri e anche se sei solo contro tutti. alla fine le battaglie personali si combattono pur sempre da soli, ma quanta soddisfazione alla fine.

VOTO

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Tre Metri Sopra il Cielo

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TRAMA

Una grande storia d’amore. Un microcosmo di giovani vite arrabbiate che cerca di staccarsi da terra, di camminare “tre metri sopra il cielo”.

Le ragazze vestono Onyx, o qualunque sia l’ultima griffe in fatto di body, parlano di Avant, di Marsan e delle mode dell’ultimo minuto. I ragazzi invece girano in moto. Le ragazze si preparano a incontrare il ragazzo della loro vita. I ragazzi si sfidano in prove di resistenza fisica, di velocità, di rischio. Fino all’ultimo respiro.

Sullo sfondo di una frenetica vita di clan, di banda (il mitico gruppo dei Budokani: Schello, Pollo, Lucone), Step e Babi si incontrano.

Babi è un’ottima studentessa, Step è un violento, un picchiatore, uno che passa i pomeriggi davanti al bar con gli amici o in palestra e la sera sulla moto o nella bisca dove si gioca a biliardo. Appartengono a due mondi diversi, ma finiscono per innamorarsi. Non è un rapporto semplice perché nessuno dei due cede facilmente. Eppure si trasformano. Babi è irriconoscibile agli occhi dei genitori. Step rivela aspetti che ben poco collimano con la sua immagine, faticosamente costruita, di super duro. E, in effetti, muscoli, palestra e violenza nascondono un trauma, un nodo irrisolto.

Tre metri sopra il cielo è un romanzo di vite quotidiane, una commedia romantica, un ritratto movimentato di adolescenti allo sbando.

Pubblicato da un piccolo editore romano, è circolato per anni in fotocopie, diventando un cult fra i giovani della capitale.

 

L’AUTORE

Federico Moccia è figlio dello sceneggiatore e regista italiano Giuseppe Moccia, e la sua infanzia è stata legata al mondo del cinema attraverso suo padre, che ha scritto in diverse commedie italiane degli anni ’70 e ’80.

Ha iniziato nel mondo del lavoro con suo padre all’età di 19 anni come assistente alla regia Attila flagello di Dio (1982). Cinque anni dopo ha diretto il suo primo film, Palla al centro, con scarso successo.

Nel 1992 ha scritto Tre Metri Sopra il Cielo (Il suo primo romanzo, che è stato respinto da diversi editori. Sempre senza successo, nel 1996 scrisse e diresse il film Classe mista 3A e tornò nel mondo della televisione.

Nel 2004, dodici anni dopo la sua prima edizione, Tre Metri Sopra il Cielo è stato ristampato, è stato un bestseller e la storia è stata persino adattata al cinema. Il libro, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, è stato tradotto in diverse lingue e pubblicato in Europa, Brasile e Giappone.

Nel 2006 ha pubblicato Ho Voglia di Te, sequel del romanzo precedente, che ha avuto un tale successo che è stato deciso, di nuovo, di adattarlo al film.

Qualcosa di simile è successo con Scusa ma ti chiamo amore nel 2007), il cui seguito è del 2009, Scusa ma ti voglio sposare, la cui premiere è stata nel 2010.

 

Nel 2004 ero anche io un’adolescente, e da tale non potei non correre a comprare questo libro. Lo lessi tutto d’un fiato e ricordo che a scuola le mie compagne di classe mi chiedevano che libro fosse, non lo conoscevano e volevano che glielo prestassi.

Il mio libro ha iniziato a circolare in tutta la classe, le mie compagne se lo passarono l’una con l’altra e la maggior parte di loro corse anche a comprarlo. Era diventato un libro cult della mia generazione e tale fu il film che ci fece sognare tutte.

Tutte eravamo innamorate di Step, tutte eravamo innamorate di Riccardo Scamarcio e tutti nostri fidanzati rosicavano perché ai nostri occhi, per quanto potevamo essere innamorate di loro, ma non potevano mai eguagliare quello che Step era diventato per noi. Tutte avremmo voluto un ragazzo così, tutte avremmo voluto essere Babi.

Che dire, questo libro è ancora custodito gelosamente nella libreria della mia cameretta a casa dei miei genitori e ogni volta che mi trovo ad averlo tra la mani mi sembra di essere ancora seduta al mio banco di scuola, leggendolo di nascosto. Ho amato questo libro con tutta me stessa quando avevo 15-16 anni e anche se il tempo passa non riesco ad amarlo meno anche se io sono cresciuta e Step e Babi sono solo un lontano ricordo.

VOTO

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“Il sole sta salendo, è una bella mattinata. Babi sta andando a scuola, Step non è ancora andato a dormire dalla notte prima. Un giorno come un altro. Ma al semaforo si trovano uno accanto all’altra. E allora quello non sarà un giorno come tutti gli altri.”