Pubblicato in: recensioni, Storici

The Other Boleyn Girl

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TRAMA

Quando Mary Boleyn arriva ia corte come una ragazza innocente di quattordici anni, attira l’attenzione di Enrico VIII.

Abbagliata, Mary si innamora sia del suo principe d’oro che del suo ruolo crescente di regina non ufficiale. Tuttavia, presto si rende conto di quanto sia una pedina nelle ambizioni ambiziose della sua famiglia mentre l’interesse del re inizia a calare ed è costretta a mettere da parte la sua migliore amica e rivale: sua sorella Anne.

Quindi Mary sa che deve sfidare la sua famiglia e il suo re e prendere il suo destino nelle sue mani.

 

L’AUTRICE

Philippa Gregory è l’autore più venduto di numerosi romanzi, tra cui The Queen’s Fool, The Virgin’s Lover, The Constant Princess e The Boleyn Inheritance.

Scrittrice e giornalista  per radio e televisione, vive in Inghilterra.

 

Un romanzo ricco e avvincente di amore, sesso, ambizione e intrighi, The Other Boleyn Girl presenta una donna di straordinaria determinazione e desiderio che visse nel cuore della corte più eccitante e glamour d’Europa e sopravvisse seguendo il suo cuore.

 

VOTO

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Pubblicato in: Novità

Nuovi arrivi

  • Nicholas Sparks – Le parole che non ti ho detto
  • Nicholas Sparks – Le pagine della nostra vita
  • William Shakespeare – Romeo e Giulietta
  • Pif – …che Dio perdona a tutti
Pubblicato in: Attualità, recensioni

Casi Umani

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L’autrice

Selvaggia Lucarelli (Civitavecchia, 30 Luglio 1974) è una giornalista, opinionista, scrittrice, blogger e conduttrice radiofonica italiana.

E’ giornalista per “Il Fatto Quotidiano” e protagonista di diversi programmi tv di successo, come Ballando con le stelle.

E’ senza dubbio la donna più popolare e influente del web italiano, per non dire anche controversa, spesso attaccata per il suo modo schietto, ironico e diretto di commentare e parlare attraverso i suoi post e articoli di politica, media, costume e società.

 

Trama del libro

Cosa succede quando finisce un amore? La delusione, la tristezza, il dolore, certo. Ma poi, dopo i primi giorni, anche l’inesorabile scivolare verso una serie di incontri surreali e di relazioni-lampo con personaggi a cui, a distanza di anni, non si concederebbe neppure il tempo di un caffè ma che, per irripetibili congiunzioni astrali, si sono trovati a rivestire il ruolo di traghettatori. Con effetti tragicomici.

Personaggi che “potrebbero sembrare frutto di fantasia, di un mojito di troppo o di una sfiga siderale e che invece, ahimè, sono comuni e realmente esistiti”.

Da Mister Foglio Excel, di una taccagneria mitologica, a Mister Ho una cosa per te, cleptomane compulsivo, fino al vincitore assoluto, Mister Il piacere è soggettivo, voyeurista seriale. Una galleria di uomini che, prima ancora di poter essere definiti ex, sono evidenti, cristallini Casi Umani.

E che Selvaggia Lucarelli racconta con spietata (auto)ironia, con il sollievo e la benevolenza della sopravvissuta.

Che dire.. ironico, pieno di umorismo e disperazione che solo una donna che ha avuto a che fare con dei Casi Umani può comprendere e, in fondo, tutte noi abbiamo avuto a che fare con almeno una di queste tipologie. Libro brillante e divertente. 

VOTO

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Pubblicato in: recensioni, Romantici

Matrimonio di convenienza

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TRAMA

Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un’enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali.

Il caso vuole che l’avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone…

Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla. Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un’unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono.

Ma Jemma non immagina cosa l’aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un’odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta.

 

L’AUTRICE

Felicia Kingsley è nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente auto-pubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasceUna Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. La Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza.

 

Libro brillante, romantico, ironico che non può non attaccare il lettore ad ogni pagina per arrivare al finale. Scorrevole, facile da leggere, un libro che non annoia.

VOTO

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Pubblicato in: Libri per ragazzi, recensioni

Villain Tales

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Disponibile su Amazon

L’AUTRICE

Serena Valentino è una scrittrice, autrice e narratrice di fumetti americana. Ha creato la serie di fumetti Gloomcookie e Nightmares & Fairy Tales. È stata anche autrice dei romanzi di Villain pubblicati da Disney Press, che hanno guadagnato a Valentino il plauso della critica per il suo stile di narrazione.

 

TRAMA

Questo cofanetto si compone di quattro libri diversi, ma è disponibile anche nella versione da 6.

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  • Mistress of All Evil – Che dire della Fata Oscura, Malefica? Perché maledice la principessa a cadere in un sonno eterno? Molte storie hanno cercato di spiegare le sue motivazioni.  È una storia di amore e tradimento, magia e fantasia. È una storia della padrona di tutti i mali.

 

  • Poor Unfortunate Soul – In che modo la strega di mare Ursula è diventata così manipolatrice e piena di rabbia e odio? Determinata a stare con il suo nuovo amore, Ariel fa un patto pericoloso con Ursula.  La perdita della sua voce incantevole e quasi della sua anima potrebbe rivelarsi un prezzo troppo alto per Ariel o il bene riuscirà a prevalere? Perdere quindi trovare la propria voce è al centro del classico stile di La Sirenetta.

 

  • The Beast Within – La storia è vecchia come il tempo, ma cosa ha trasformato il principe nella bestia? La storia di La Bella e la Bestia è stata raccontata molte volte diverse, in molti modi diversi. Questa è una versione,  tramandata nel corso dei secoli. È una storia di vanità e arroganza, di amore e odio e, naturalmente, bestialità e bellezza.

 

  • Fairest of All – In che modo la regina cattiva divenne così malvagia? Quando il re chiede la sua mano in matrimonio, la bella figlia di un crudele specchiere accetta, sperando che le sue fortune cambino in meglio … ma lo faranno? Questa è la storia non raccontata di amore, perdita e magia oscura dietro la classica storia di Biancaneve.

 

Bella l’idea di vedere leggere le storie Disney che abbiamo sempre amato da un punto di vista diverso dal solito, invece del bene siamo quasi portati a tifare per il male, perché i cattivi non sono come li abbiamo sempre visti, scopriamo le loro motivazioni che li hanno spinti a diventare così, e che in fondo anche loro a modo loro sono buoni.

Dal punto di vista della narrazione, abituata alle storie Disney forse più scorrevoli perché per bambini, queste sono più descrittivi, più lunghi nella narrazione. Ma interessanti e consigliati a chi ama i classici Disney, di sicuro non può mancare nella collezione.

VOTO CUMULATIVO

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Pubblicato in: Attualità, recensioni

How to Grow a Baby and Push It Out

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Disponibile su Amazon.co.uk anche in Kindle edition

Tutto quello che volevi sapere ma eri troppo imbarazzato per chiedere: una guida alla gravidanza e al parto direttamente dalla bocca dell’ostetrica.

Vincitore del premio Gold and Consumer Choice al Mumii Best Baby and Toddler Gear Awards 2017.

Mamma di quattro bambine e ostetrica per molte, Clemmie Hooper vuole condividere le sue conoscenze, la saggezza e le storie sulla gravidanza, la nascita e la madre dei bambini di cui non si parla tanto, direttamente dalla bocca dell’ostetrica.

Da come prevenire lo strappo durante la nascita a ciò di cui hai veramente bisogno nella borsa del lavoro, Clemmie rivela tutto ciò che le donne in gravidanza e le nuove mamme devono sapere con una buona dose di umorismo e arguzia.

 

Se posso consigliare un unico libro durante la gravidanza, beh è questo! Davvero tutto quello che può passare nella testa di una soon-to-be mom, con molti dubbi e che non smette di chiedere a Google le domande più impensabili.

Devo dire che vivendo a Londra ed essendo Clemmie una ostetrica inglese questo libro mi ha aiutato molto durante la gravidanza a capire molte cose, a togliermi molti dubbi e ad avere anche consigli che non pensavo potessero tornarmi utili.

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, Biografia, recensioni

Fiorire d’inverno

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Prezzo €18.00

Sicuramente un libro toccante, ma anche pieno di determinazione, di voglia di farcela mista a paura e risolutezza.

E’ strano perché quando un personaggio è pubblico, lo vedi sempre in televisione e magari e anche un personaggio che piace, leggere le sue parole attraverso un libro che racconta qualcosa di intimo e personale, fa uno strano effetto. E’ come se stessi leggendo qualcosa che è accaduto a un amico ma allo stesso tempo sembra distante dalla tua realtà perché non é qualcosa che ti tocca da vicino.

Questo libro, mi ha toccato profondamente e la sensazione che resta, nel momento che volti l’ultima pagina, è solo la consapevolezza che purtroppo chi lo ha scritto non c’è più. E purtroppo questo non può che farti rimanere male.

Bello, consigliato soprattutto a chi, a seguito di alcune dichiarazioni di Nadia sulla sua malattia, l’avevano giudicata male, forse con troppa leggerezza e non avevano capito il senso delle sue parole. Lo ammetto, io sono stata una di queste, ma mi sono dovuta ricredere leggendo i suoi pensieri.

L’AUTRICE

Nadia Toffa (Brescia, 10 giugno 1979 – Brescia, 13 agosto 2019) è stata una conduttrice televisiva e giornalista italiana, nota per il ruolo di inviata e conduttrice del programma televisivo di Italia 1 Le Iene.

Il 2 dicembre 2017, durante la preparazione di un servizio a Trieste, ebbe un malore e fu ricoverata in ospedale: ciò comportò un suo momentaneo allontanamento dalla vita lavorativa. L’11 febbraio 2018 ritornò alla conduzione de Le Iene, rivelando che l’assenza era dovuta ad un tumore. Dichiarò anche di aver seguito i protocolli di radioterapia e chemioterapia che le erano stati consigliati, affermando con vigore che non c’era nulla di cui vergognarsi, nemmeno nel dover portare una parrucca.

Il 13 ottobre 2018, ospite del programma televisivo Verissimo, annunciò di essere ancora affetta dal tumore, ricomparso nel marzo dello stesso anno. Aveva nel frattempo pubblicato il suo secondo libro, Fiorire d’inverno. La mia storia, indirizzato a tutti coloro che come lei stavano lottando contro la malattia.

A partire da maggio 2019 le sue condizioni di salute avevano iniziato ad aggravarsi, tanto che non fu in grado di partecipare all’ultima puntata domenicale de Le Iene in onda il 12 maggio e ad alcuni suoi amici bresciani aveva confessato di sentirsi sempre più debole. Assieme al suo progressivo indebolimento, anche i contatti sui social si resero sempre più sporadici, sebbene avesse sempre raccontato la malattia, condividendone l’evoluzione con il pubblico.

È morta la mattina del 13 agosto 2019, a 40 anni, presso la “Casa di Cura Domus Salutis” di Brescia, dove era ricoverata da inizio luglio in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute.A darne l’annuncio è stata la redazione de Le Iene tramite un post su Facebook.

La camera ardente è stata aperta il pomeriggio del giorno stesso nel teatro Santa Chiara di Brescia. I funerali, che si sono tenuti la mattina del 16 agosto nel Duomo di Brescia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sul problema della terra dei fuochi: era stata la stessa Nadia a chiedergli, in precedenza, di celebrare le sue esequie.

TRAMA

Il 1° dicembre del 2017, mentre si trovava a Trieste per un servizio con Le Iene, Nadia Toffa avverte un malore che ne richiede il ricovero in ospedale; grande spavento, ore di angoscia vissute dai familiari e dagli amici della conduttrice bresciana, ma lei, poche ore dopo, rassicura tutti. Il peggio è passato.

Peccato che, in realtà, Nadia il peggio dovesse ancora passarlo: da quel momento per lei inizia un calvario doloroso, un percorso lunghissimo fatto di terapia, di chemio, di riposo forzato per curare il cancro che la colpisce, e che la costringe a rinunciare alla conduzione delle Iene.

Proprio lei, lavoratrice instancabile e infaticabile, obbligata ai box da un nemico che prova a piegarla ma che non la spezza; perché la tempra della Toffa è di quelle d’acciaio, a dispetto del fisico minuto, e in tutti questi mesi di cure e di lotta lei non ha mai perso il sorriso, aggiornando costantemente i followers su Instagram e dichiarandosi pronta a tornare in pista a settembre.

VOTO

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Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta.

Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza.

La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.

Nadia

 

 

Pubblicato in: recensioni, Storici

The Crimes of Jack the Ripper

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Disponibile su Amazon

L’AUTORE

Roland è l’autore di oltre 40 libri sul tema del misticismo, del crimine e dell’occulto. I suoi libri, che sono stati tradotti in più di 15 lingue tra cui russo, cinese, giapponese, greco ed ebraico, coprono tradizioni spirituali e occulte.

Nel suo libro completo dei fantasmi, Roland suggerisce come fantasmi siano proiezioni extra-corporee di viventi, e non anime di defunti.

TRAMA

Più di un secolo dopo aver percorso e terrorizzato le strade dell’East End di Londra, Jack lo Squartatore continua a esercitare un macabro fascino sull’immaginazione popolare.

Dopo aver riesaminato scrupolosamente i documenti ufficiali del suo tempo, il giornalista Paul Roland allontana decenni di miti e idee sbagliate per rivelare l’identità di un nuovo sospettato.

 

Bel libro ma obiettivamente troppo pieno di dettaglia, nomi, date. Penso che può essere molto interessante per chi è fan accanito di Jack lo Squartatore oppure è uno storico che è interessato a ripercorrere passo passo la storia.

Dal mio punto di vista, è stato un pò difficile riuscire a terminarlo: vuoi un pò a causa dei dati e dei nomi che non riuscivo mai a ricordare e dovevo tornare indietro per capire, vuoi un pò perché è stato il primo libro che ho letto in inglese appena trasferitami a Londra 5 anni fa. Non proprio una passeggiata.

Detto questo, mi affascina la storia di Jack lo Squartatore ma penso ci siano libri più belli su questo argomento.

VOTO

 

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Pubblicato in: Classici, Libri per ragazzi, recensioni

Mary Poppins – The original story

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£6.99 da Waterstones

Libro appassionante per i più piccoli, ma anche per gli adulti che non hanno mai avuto modo di leggerlo prima. Bello e divertente ma, forse perché amo alla follia il famosissimo film-musical con Dick Van Dyke e Julie Andrews che ho trovato il libro meno bello. Lo so, si norma è il contrario, cioè il libro è sempre più bello del film ma nel mio caso conoscendo il film a memoria, la narrazione con più particolari e per certi versi diversa  mi ha portato ad amarlo meno. Questo non vuole assolutamente dire che non mi sia piaciuto, anzi. Sicuramente lo leggerò a mio figlio non appena sarà in grado di capirlo.

TRAMA

Londra, primi anni del ‘900. La famiglia Banks è in crisi poiché i figli maggiori, Jane e Michael, fanno fuggire tutte le tate assunte dai genitori, che non hanno tempo per dedicarsi ai figli.

Un giorno, una strana donna arriva volando dal cielo attaccata ad un ombrello e si presenta alla loro porta, con l’intento di essere la nuova governante dei quattro bambini. Ella si presenta come Mary Poppins, e la signora Winifred Banks, la madre, la assume subito. La strana donna si rivela essere severa ed austera, ma con un cuore buono ed un pizzico di magia: sa infatti far levitare gli oggetti e parlare con gli animali.

Mary ha un amico, Bert, venditore di fiammiferi ma anche disegnatore di strada, che incontra per il tè nel suo giorno libero: uno dei quali entrano in un disegno di Bert per vivere una fantastica avventura. Mary Poppins porta i bambini a vivere avventure incredibili, come una festa sul soffito con suo zio Albert, il quale fluttua in aria quando ride di gusto, e una passeggiata fino al negozio di pan pepato della signora Corry, una strana signora anziana che lavora con le sue due figlie, Anne e Fanny. La donna ha le dita fatte di dolciumi e dice di essere antica come la storia. La sera, quando i bambini dovrebbero dormire, Mary Poppins incontra la signora Corry, Fanny ed Anne nel parco, e tutte insieme mettono le stelle presenti sul pan pepato in cielo, sotto gli occhi increduli di Jane e Michael. Durante una giornata di capricci da parte di Michael, i bambini e Mary Poppins viaggiano intorno al mondo grazie a una magica bussola d’oro, portandoli anche al Polo Nord.

Durante il periodo natalizio, i bambini e Mary Poppins si recano a fare compere per i regali di Natale, e incontrano Maya, una stella appartenente alle Pleiadi, della costellazione del sagittario, che è sulla terra per comprare regali alle sue sei sorelle stelle. Alla fine, Maya vola in cielo, con i regali e i guanti regalati da Mary Poppins.

Ma appena cambia il vento, Mary Poppins vola in cielo con il suo ombrello, non saluta i bambini ma lascia a ognuno un ricordo di sé

L‘AUTRICE

P.L. Travers nacque nel 1899, a Maryborough nel Queensland, in Australia. Era un’appassionata lettrice, in particolare di tutti i tipi di miti e leggende, ma in poco tempo è passata a leggere i libri della biblioteca di sua madre.

Pamela ha deliberatamente tenuto la sua vita molto privata. Ha vissuto per un po ‘in Irlanda e Londra e ha viaggiato spesso in America, dove è diventata scrittrice. Ha anche ricevuto un dottorato onorario dal Chatham College di Pittsburgh.

Pur lavorando come segretaria, ballerina e attrice, scrivere è sempre stato il vero amore di P.L. Travers, e per molti anni è stata giornalista.

Fu mentre si stava riprendendo da una grave malattia che scrisse Mary Poppins.

Ha ricevuto un OBE nel 1977 ed è morta nel 1996.

VOTO

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Come supponevo: “Mary Poppins. Praticamente perfetta sotto ogni aspetto.”

 

Pubblicato in: Classici, recensioni

I racconti del mistero

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L’AUTORE

Edgar Allan Poe nacque a Boston nel 1809 dagli attori David Poe e Elizabeth Arnold Hopkins. Dall’età di due anni venne cresciuto da John Allan, un ricco mercante di Richmond.

La sua giovinezza fu particolarmente travagliata e uno dei suoi primi amori ebbe un tragico epilogo. Presto il giovane Edgar cominciò a manifestare segni di disagio esistenziale e di ribellione che portarono alla rottura con il padre adottivo.

Nel 1826 entrò all’Università della Virginia, dove si distinse per il suo talento, ma cominciò a frequentare compagnie poco raccomandabili, a giocare d’azzardo e a bere.

Abbandonato dal suo secondo amore, Edgar abbracciò la carriera militare e si arruolò nell’esercito degli Stati Uniti. Nel 1827 uscì la sua prima opera: Tamerlano e altre poesie.

Entrato nell’ Accademia militare di West Point nel 1830, venne subito allontanato per insubordinazione e partì per New York.

Tornato a Richmond, sposò la giovanissima cugina Virginia. Nel 1838 pubblicò il romanzo Storia di Arthur Gordon Pym e risale al 1840 la prima raccolta dei Racconti del grottesco e dell’arabesco.

Vagabondò per tutti gli Stati Uniti, passando da una testa all’ altra, a causa di continui licenziamenti dovuti alle sue intemperanze.

Morì a Baltimora il 7 ottobre 1849.

TRAMA

I Racconti del Mistero appartengono a due diversi generi: da una a parte il grottesco, con situazioni inquietanti, rovesciamenti paurosi, scherzi che diventeranno trappole mortali ed equivoci con esiti tragici; dall’altra l’arabesco, che è sinonimo di fantastico e bizzarro, con racconti visionari e onirici, in cui l’autore da sfogo alla sua creatività, spingendola oltre l’immaginabile.

L’ingrediente principale che accomuna queste due parti è la presenza imperante della paura, protagonista di tutte le vicende e declinata in tutte le sue possibili accezioni: dal presagio all’ossessione, dal tormento al panico, dall’angoscia al terrore.

Questo libro si compone di 9 racconti:

  • I delitti della Rue Morgue – Questo racconto inizia con un doppio omicidio, ma si capisce subito che non è un delitto come gli altri dato che la ferocità e la forza con cui sono state uccise le due donne sembra appartenere a un essere soprannaturale: il corpo della ragazza incastrato nel camino è stato tirato giù con la forza di tre persone, il corpo della donna più anziana era coperto di fratture enormi su tutto il corpo, tutti particolari che rendevano il delitto assurdo e a cui nessuno sapeva dare una spiegazione. Poi però, grazie a una interpretazione logica a cui arriva il protagonista (Dupin) che riesce a non farsi trascinare dall’idea che non esista una spiegazione razionale e aiutandosi con l’uso della ragione trae una spiegazione logica e come si verifica in seguito vera.

 

  • Il mistero di Marie Roget – Marie Roget era una bellissima donna parigina che, pur essendo ancora giovane, dopo la morte del padre si mise a lavorare con la madre, di nome Estelle Roget e la nonna, in una pensione.Un giorno Monsieur Le Blanc, uno dei suoi tanti ammiratori, le propose di lavorare nella sua profumeria, avendo pensato che il suo fascino e la sua bellezza avrebbero attirato numerosi clienti. In effetti l’intuizione di Monsieur Le Blanc era esatta e con la presenza di Marie le vendite aumentarono notevolmente. Era ormai passato un anno, e Marie, lasciando di stucco i clienti della profumeria, scomparve per un intero giorno. Lei ricomparve il giorno dopo in perfette condizioni e né lei né la madre vollero dare spiegazioni. Marie decise di tornare a lavorare alla pensione della nonna. Circa cinque mesi dopo Marie scomparve nuovamente, fin quando, quattro giorni dopo, un peschereccio ripescò il suo cadavere dalla Senna.

 

  • La lettera rubata – La vicenda è narrata da un amico del Cavalier Dupin, che ne riferisce al lettore attraverso i dialoghi in proposito intrattenuti con l’improvvisato investigatore stesso. Si tratta della sottrazione di una compromettente lettera da parte del ministro francese D. al vero destinatario, proprio davanti agli occhi di quest’ultimo impossibilitato a opporvisi per la presenza in loco di una terza persona, molto altolocata, alla quale tale documento doveva rimanere celato. Quanto vi era scritto comprometteva seriamente l’onorabilità di una nobildonna famosa e potente, conferendo così all’illegittimo possessore, il ministro D., persona intelligentissima e astuta ma priva di scrupoli, un forte potere ricattatorio. Le perquisizioni minuziose e accurate effettuate dalla polizia nella casa del ministro, a sua insaputa, sotto la direzione del prefetto G. per ritrovare la lettera non hanno dato alcun risultato. Stimolato da un ricco premio, dalla disperazione del prefetto, nonché dall’antipatia per l’amorale ministro, interviene Dupin che intuisce come il nascondiglio del documento non debba essere cercato nei luoghi normalmente deputati a tale funzione. Egli trova infatti la lettera, opportunamente mimetizzata, in un luogo visibile a tutti proprio nello studio dove il ministro riceve i visitatori e con uno stratagemma se ne impadronisce, risolvendo così il caso e ricevendo dal prefetto una generosa ricompensa, ammontante a 50.000 franchi.

 

  • Il gatto nero – Il protagonista del racconto, che sin da bambino aveva avuto una grande passione per gli animali, si affezionò in particolar maniera al suo gatto domestico, un gatto piuttosto robusto e tutto nero. Il protagonista aveva sempre amato tutti i suoi animali, e sua moglie che non aveva mai maltrattato. Col trascorrere del tempo il protagonista divenne sempre più aggressivo con i suoi animali, tranne che con sua moglie, a tal punto, un giorno da prendere il suo ben amato gatto nero e a levargli un occhio. Il protagonista sentì il rimorso del suo gesto tutta la notte, dopo che era passato l’effetto negativo che l’alcool aveva su di lui. Probabilmente tutti gli animali avevano notato il cambiamento comportamentale del protagonista e il gatto, a differenza del passato, ogni volta che vedeva il padrone lo evitava. L’odio del protagonista non riusciva a calare, ma crebbe sempre di più al punto tale da impiccare la povera bestiola all’albero che era situato nel giardinetto di fianco alla sua abitazione. Proprio quella sera la casa del protagonista prese fuoco e per pura fortuna, il protagonista, la moglie e la serva riuscirono ad abbandonare la casa in fiamme. Il giorno seguente sul muro ove era appoggiata la testata del letto del protagonista, si trovava, come per magia, l’immagine del gatto impiccato la sera prima.

 

  • Colloquio di Monos e Una – I due amanti Monos (dal greco: “Uno”) e Una sono morti da molto tempo e “rinati” in un nuovo essere nell’oltretomba. Entrambi discutono sul fatto della Morte e che cosa sia. Monos spiega il suo significato o perlomeno la sua opinione riguardo al suo concetto. Essendo morto da molto tempo (forse durante la Peste nera), prima di Una, lo spirito racconta del grave cambiamento della società moderna (ovvero l’attuale Ottocento), del totale distaccamento dalla natura e dall’etica. Infatti secondo Monos la morte è parte dell’uomo e bisogna non averne paura, perché grazie alla morte è permessa la rinascita di un nuovo essere pulito e perfetto ed è anche consentita la continuità della vita. Dopodiché Monos descrive le sue sensazioni durante il passaggio di questo mondo all’altro: mentre Una piangeva, Monos si sentiva disorientato, come se avesse perso l’uso dei sensi, ma come se li avesse ancora in possesso. Queste facoltà vengono perse totalmente da Monos durante l’ultima notte di vita di Una, passata a vegliare l’amato nel sepolcro. Il giorno dopo Monos viene calato nella tomba sottoterra e dopo la sepoltura di Una si sente “rinato” assieme alla sua amata.

 

  • Una discesa nel Maelstrom – Un gruppo di pescatori norvegesi con la loro barca si imbatte in una improvvisa e violenta tempesta. La piccola imbarcazione viene sospinta dai flutti delle onde al centro di un immenso vortice perenne presente in quella zona, chiamato Maelström. Per i pescatori è impossibile sfuggire a quel fenomeno naturale: una volta che si viene attirati verso il centro, infatti, si apre un abisso a forma di cono, che scaraventa la barca sul fondale con incredibile violenza.

    I marinai vengono risucchiati dal vortice, ma uno di loro si salva aggrappandosi a un barile vuoto, fino a quando il vortice non si chiude. Sospinto dalle correnti, il pescatore riesce a giungere a riva. Dopo quell’esperienza, il protagonista è profondamente mutato dal punto di vista psicologico e fisico, tanto da subire un precoce e inevitabile invecchiamento.

 

  • L’uomo della folla – Il protagonista, seduto in un caffè in una delle vie più trafficate di Londra, osserva i numerosi passanti che transitano sul marciapiede. Mediante l’osservazione di particolari caratteristiche somatiche o comportamentali li descrive e cataloga uno per uno, sa intuire molto di loro e, in particolare, riesce a dedurre i loro mestieri e la loro posizione sociale. La descrizione della folla continua ed egli riconosce uomini d’affari, truffatori, borsaiuoli, giocatori di professione, prostitute e così via, fino a quando non scorge un uomo che desta il suo interesse in quanto non riesce a capirne la posizione, l’attività e l’indole. Questo individuo è vecchio, minuto, di bassa statura e d’aspetto debole, ma suggerisce al protagonista l’immagine di una grande forza morale e capacità riflessive unite ad una bassa astuzia e ad un senso di sconfinata angoscia e terrore. Sconvolto dall’aspetto sinistro di quest’uomo decide pertanto di seguirlo per catturare qualche informazione. I due vagano per tutta la città tornando svariate volte al punto dal quale sono partiti e pare che il vecchio abbia paura della solitudine; passano quasi ventiquattr’ore, ma il misterioso uomo sembra non accorgersi del suo inseguitore, e pare non aver voglia di tornare a casa: tutto quello che fa è cercare di stare sempre in mezzo alla folla. Allora il protagonista, esasperato ed esausto, gli si para finalmente di fronte fissandolo in volto ma l’uomo rimane del tutto indifferente e continua a camminare senza degnarlo di alcuna attenzione. Il protagonista capisce allora che non riuscirà mai ad avere ulteriori informazioni su quell’uomo; comprende come sia inutile continuare a seguirlo e come non riuscirebbe in ogni caso a sapere niente su di lui. 

 

  • Lo scarabeo d’oro – Il racconto è narrato in prima persona da uno dei due personaggi principali, che si potrebbe identificare nello stesso Poe, e si svolge nell’isola di Sullivan, presso la città di Charleston, nella Carolina del Sud, dove è andato a vivere William Legrand, discendente di un’antica famiglia ugonotta di New Orleans. A causa di alcuni investimenti sbagliati, Legrand non ha conservati nulla dell’immensa ricchezza famigliare: ora abita in una capanna che si è costruito da sé e dove fa conoscenza, per puro caso, con l’autore del racconto. Insieme a Legrand vive un vecchio servo di colore, di nome Jupiter, che, malgrado sia stato affrancato da molti anni, non ha mai voluto abbandonare il suo padrone. In un freddo giorno d’autunno, Legrand riceve la visita dell’amico, al quale annuncia di aver trovato uno scarabeo, di un bel colore d’oro lucido, appartenente a un genere completamente sconosciuto. Legrand è desideroso di sentire l’opinione del suo amico, ma avendo prestato l’animale al tenente G. del fortino sull’isola, che glielo avrebbe restituito solo la mattina dopo, disegna sommariamente lo scarabeo con la matita su un lurido pezzetto di carta protocollo. L’amico, che osserva il disegno alla luce del fuoco del camino, rimane interdetto di fronte all’immagine: sul foglio è disegnato un teschio. A causa del giudizio negativo dell’amico, Legrand, seccato, sta per gettare il foglio nel fuoco, quando un’occhiata casuale sembra risvegliare la sua attenzione. Si mette a studiare attentamente il disegno e lo ripone con cura nel portafogli. Un mese dopo, l’amico di Legrand riceve un suo messaggio tramite il fedele Jupiter: gli chiede di raggiungerlo la sera stessa per una questione molto importante. 

 

  • Il cuore rivelatore – Del protagonista del racconto non ci viene fornito il nome, ma Poe narra in prima persona, come se fosse stato lui il fautore del delitto. L’altro personaggio che ci viene presentato è un vecchio con l’occhio di un avvoltoio: un occhio di un azzurro pallido, coperto da un velo. L’occhio è la causa per cui il protagonista decide di uccidere l’anziano. Infatti, Poe specifica che era molto affezionato a quest’uomo, ma era infastidito dal suo sguardo, che gli faceva provare una sensazione che gli faceva gelare il sangue nelle vene.

 

Uno dei classici della letteratura, sicuramente interessante per alcuni aspetti. Purtroppo io l’ho trovato lungo e difficile da leggere, a tratti noioso. Probabilmente non è il mio genere e altri lettori lo avranno di certo amato ma io non sono proprio riuscita a farmelo scendere giù.

VOTO

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