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… che Dio Perdona a Tutti

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L’AUTORE

PIF, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini del 1999 e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi nel 2000.

Nel 2000 diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con  Le Iene. Nel 2007 per MTV realizza Il Testimone, il suo primo programma individuale, tra i più originali e innovativi del panorama televisivo odierno. Nel 2017 è su Rai3 con  Caro Marziano.

Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello, tra cui quello come miglior regista esordiente, e un EFA (European Film Awards) come miglior commedia. Dal film è stata tratta l’omonima serie televisiva per Rai1.

Il suo secondo lungometraggio è In guerra per amore del 2016.

 

TRAMA

Arturo è un trentacinquenne che ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici di calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta.

Almeno fino a quando entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più i buoni di Palermo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci. Ed è proprio così che lui la conquista, interpretando Gesù durante una Via Crucis.

Flora si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si avveda della sua indifferenza religiosa e, naturalmente, senza che Arturo la confessi.

Quando lei se ne accorge, Arturo, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio… per tre settimane.

 

 

Comico, surreale, straordinario: il Pif che noi tutti conosciamo anche su carta. Avvincente e riflessivo allo stesso tempo, storia semplice ma per alcuni aspetti profonda, al limite del comico e del religioso estremo. Ironico e ben strutturato, a tratti un pò lento ma come sempre Pif non delude.

VOTO

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Trent’anni e una Chiacchierata con Papà

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L’AUTORE

Tiziano Ferro è un cantautore e produttore discografico italiano. Nel corso della sua carriera ha cantato anche in spagnolo, inglese, francese e portoghese.

Ha venduto oltre 15 milioni di copie nel mondo, prevalentemente in Europa e in America Latina, e nella sua carriera ventennale ha ottenuto numerosi premi, candidature e riconoscimenti tra i più importanti a livello nazionale e internazionale.

 

TRAMA

Tiziano Ferro ha quindici anni quando decide di confidare i suoi pensieri a un quaderno. È il diario di un ragazzino come tanti: la scuola, gli amici, i primi amori, la passione per la musica.

Fuori dal comune è invece l’intensità con la quale insegue il sogno di incidere un disco. E appena lo realizza fa centro.

Ma va tutto troppo veloce: insieme all’emozione dei concerti e allo stupore davanti ai fan, ecco, severe come brutti sogni, la solitudine dei viaggi e delle camere d’albergo, e la paura di non essere all’altezza.

È come se da quel momento Tiziano avvertisse una continua spaccatura: da una parte la messa a fuoco del proprio talento, la collaborazione con le più grandi star italiane e internazionali, i riconoscimenti – del pubblico, della critica, dei colleghi –, la folla dei fan, dall’altra la percezione di una inedita solitudine, di una indomabile nostalgia, la lontananza dalla famiglia (soprattutto da Flavio, il fratello) e dagli amici di Latina.

Niente pause. Niente stanchezza. Mai. Come il più sensibile dei sismografi, Tiziano registra fedelmente, in questo diario, emozioni e stati d’animo.

Con dolente sincerità, e al contempo curiosità, senso dell’umorismo e allegro disincanto, racconta l’altra faccia del successo e anche di sé, senza paura di svelarsi fragile, di mostrare zone d’ombra, contraddizioni, inquietudini. In fondo a questo lungo, appassionato colloquio con se stesso e con il suo pubblico, c’è forse una nuova consapevolezza.

Una confessione toccante e sincera di una star che non dimentica di essere prima di tutto Tiziano.

 

 

Toccante per alcuni versi, molto intimo e pieno di combattimenti emotivi. Questo libro mostra un Tiziano Ferro diverso da come siamo abituati a vedere in Tv o ascoltare alla radio, fa capire il perché, a volte, del significato dei suoi testi malinconici o tristi. Racconta l’altra faccia della medaglia del successo con alla base un ragazzino che inizia questo mestiere già pieno di complessi personali e che rischia di affogare nel successo invece che uscirne fuori più forte.

Sicuramente dal punto di vista intimo, personale è molto intenso e anche coraggioso nel mettere a nudo determinati momenti e pensieri privati, d’altro canto però la pubblicazione di quaderni, diari in quanto tali, risulta a mio avviso un pò lento e noioso.

Devo anzi dire di essere rimasta delusa: ho amato Tiziano Ferro sin dai suoi esordi, ricordo ancora la prima volta che ascoltai Xdono e la prima volta che lo vidi a Top of the Pops, per parlare dei suoi poster appesi nella mia cameretta. Ho voluto leggere questo libro dal primo momento che uscì nelle librerie e ho avuto la possibilità solo adesso, e forse la mia delusione è anche dettata da tutta questa attesa. Non so, fatto sta che mi aspettavo molto di più.

 

VOTO

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Pubblicato in: recensioni, Romantici

Ho Voglia di Te

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L’AUTORE

Federico Moccia è figlio dello sceneggiatore e regista italiano Giuseppe Moccia, e la sua infanzia è stata legata al mondo del cinema attraverso suo padre, che ha scritto in diverse commedie italiane degli anni ’70 e ’80.

Ha iniziato nel mondo del lavoro con suo padre all’età di 19 anni come assistente alla regia Attila flagello di Dio (1982). Cinque anni dopo ha diretto il suo primo film, Palla al centro, con scarso successo.

Nel 1992 ha scritto Tre Metri Sopra il Cielo (Il suo primo romanzo, che è stato respinto da diversi editori. Sempre senza successo, nel 1996 scrisse e diresse il film Classe mista 3A e tornò nel mondo della televisione.

 

TRAMA

Nessuna storia finisce mai davvero. E a volte si trasforma in ciò che non avresti mai potuto immaginare.

Step è partito e sta per tornare. Sta per scoprire che niente è mai uguale a come lo avevi lasciato. O meglio, a come ricordavi che fosse. Così tutto cambia e rivela la sua vera faccia.

Step sulla sua moto per le strade di Roma, ritrova la banda dei Budokani, cresciuta e forse diversa. Schello, Lucone e gli altri, sempre ribelli ma un po’ più consapevoli. Il dolore lascia dei segni dentro, prima ancora che sulla pelle.

Anche Babi troverà delle risposte. Step imparerà che non sempre, in amore, sappiamo ciò che vogliamo davvero. Anche quando ci sembra d’essere sicuri. Scopriremo che il perbenismo è solo il tentativo inutile di rendere perfetto ciò che non lo è, che non può esserlo in nessun modo. Lo capirà sulla sua pelle la famiglia Gervasi.

Scopriremo anche che il rapporto interrotto tra un figlio e sua madre può riservare risvolti inaspettati. E se tutto esplode e non va come doveva, c’è sempre spazio per un sorriso e per ricominciare.

 

 

Secondo capitolo di Tre Metri Sopra il Cielo, secondo libro della saga divorato in due giorni perché dai, dovevo sapere come andava a finire tra Step e Babi.

La me diciottenne ha amato questo libro come ho amato il primo capitolo di 3MsC e ho trovato che era il migliore finale che questa storia potesse avere. L’introduzione di nuovi personaggi, primo tra tutti quello di Gin, è stata una ventata d’aria fresca, un cambiamento necessario per la riuscita di questo secondo libro che rischiava invece di cadere nella banalità del ritorno di fiamma.

A distanza di tempo, penso ancora a questo libro con affetto e se dicessi che non mi è piaciuto mentirei.

VOTO

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Pubblicato in: Classici, Libri per ragazzi, recensioni

Il Gabbiano Jonathan Livingston

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TRAMA

La storia di un gabbiano, scritta da un aviatore senza nessuno dei trucchi letterari che oggi sembrano indispensabili alla confezione di un bestseller, è da qualche tempo il più grande successo editoriale degli Stati Uniti. Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia.

Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica: una specie di “guru” istintivo e alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento.

E con Jonathan il lettore, affascinato dall’insolito clima della narrazione, viene trascinato in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

 

L’AUTORE

Richard David Bach è un aviatore e scrittore statunitense. Dopo anni di collaborazione con varie riviste inglesi – soprattutto periodici specializzati in aviazione, come lo statunitense Flying – raggiunse la popolarità con il suo primo romanzo, Il gabbiano Jonathan Livingston, pubblicato negli Stati Uniti nel 1970 e successivamente tradotto in decine di lingue.

L’opera, corredata nell’edizione originale dalle fotografie di Russel Munson, è essenzialmente una fiaba a contenuto morale che narra la storia di un gabbiano, metafora dell’uomo, che persegue per tutta la vita un ideale di perfezione che lo porterà dapprima all’isolamento e quindi allo studio e al sacrificio, fino ad apprendere il segreto della bontà e dell’amore, che cercherà di insegnare ai propri simili.

 

Bel libro, leggero, corto, veloce ma carico di insegnamenti e di buoni propositi. Un libro che secondo me dovrebbero leggere i bambini ma anche gli adulti, in quanto a volte proprio noi adulti siamo portati a pensare di avere dei limiti e di non poter fare ciò che ci piacerebbe solo perché tutti pensano che non si debba fare.

Invece questo libro ci insegna proprio il contrario, che se hai volontà e passione alla fine puoi riuscire a fare tutto ciò che desideri e anche se sei solo contro tutti. alla fine le battaglie personali si combattono pur sempre da soli, ma quanta soddisfazione alla fine.

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, recensioni

Dieci piccoli infami

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L’AUTRICE

Selvaggia Lucarelli (Civitavecchia, 30 Luglio 1974) è una giornalista, opinionista, scrittrice, blogger e conduttrice radiofonica italiana.

E’ giornalista per “Il Fatto Quotidiano” e protagonista di diversi programmi tv di successo, come Ballando con le stelle.

E’ senza dubbio la donna più popolare e influente del web italiano, per non dire anche controversa, spesso attaccata per il suo modo schietto, ironico e diretto di commentare e parlare attraverso i suoi post e articoli di politica, media, costume e società.

 

TRAMA

La migliore amica che tradì la sua fiducia dopo cinque anni, quelli delle elementari, di complicità ininterrotta e simbiosi pressoché totale. Un parrucchiere anarchico, poco incline all’ascolto delle clienti e molto a gestire taglio e colore in assoluta libertà. Il primo ragazzo a essersi rivolto a lei chiamandola gentilmente “signora”. Un ex fidanzato soprannominato Mister Amuchina per la sua ossessione paranoide verso l’igiene e l’ordine, prima che un incidente ponesse provvidenzialmente fine all’asettica relazione. La suora che avrebbe voluto fare di lei la prima “Santa Selvaggia” della storia.

Sono solo alcuni dei personaggi inseriti da Selvaggia Lucarelli nella sua personalissima blacklist, un girotondo di piccoli infami che, più o meno inconsapevolmente, l’hanno trasformata anche solo per pochi minuti in una persona peggiore

Dieci piccoli infami non è solo una rassegna di incontri sciagurati ma un’autentica resa dei conti: con i mostri più o meno terribili in cui inciampiamo nella vita e anche un po’ con la nostra capacità di riderne e di (non riuscire proprio a) perdonare.

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, recensioni

Touch Me – Il guerriero in una mano

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Disponibile su Amazon

TRAMA

Questo libro nasce dalla consapevolezza di far conoscere la quotidianità della Terapia Intensiva Neonatale, invitando i genitori a descrivere le emozioni durante la degenza dei propri figli nel reparto.

Questo libro è quindi una raccolta di testimonianze di mamme e di papà che all’emozione di diventare genitori , hanno dovuto unire la paura, l’incertezza, lo sconforto ma anche la dolcezza e la delicatezza dell’accogliere al mondo un bimbo prematuro. E sono proprio loro i guerrieri di cui la dottoressa Ramundo parla: i piccoli neonati prematuri che combattono sin dalla nascita per restare attaccati a questa vita con tutta la loro forza… e ne hanno di forza. Guerrieri bisognosi di amore, gioia, cure e di tempo per crescere, così piccoli da poter stare in una sola mano.

L’AUTRICE

Maria Raffaella Ramundo nasce a Fuscaldo (CS), il 4 marzo 1961, medico, specialista in Pediatria presso l’Università degli Studi di Firenze.

Dopo una lunga collaborazione con il padre Giovanbattista, lavora per l’A.S.P. di Cosenza. Nel 2005 si trasferisce si trasferisce presso l’Azienda Ospedaliera ”Bolognini” di Seriate-Bergamo e frequenta il reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale ”Riuniti” di Bergamo. Tornata in Calabria, ha lavorato presso l’Ospedale di Acri (CS) e Corigliano Calabro (CS).

Ad oggi lavora presso l’UOC di Neonatologia E Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.

Touch Me è il superamento di una barriera, del passaggio che porta a ristabilire il contatto fisico. Ogni momento è un’evoluzione nella lotta quotidiana e nella consapevolezza di essere fragile e forte al contempo come un guerriero che sta in una mano.

Da neo mamma sono stata molto toccata da questo libro, veramente emozionante. Ho pianto tanto, sia per le esperienze positive sia per chi purtroppo ha vissuto una storia differente.

Fortunatamente non ho avuto bisogno della TIN per la nascita del mio bambino e spero di non averne mai bisogno in futuro, ma ringrazio il lavoro di tutti gli operatori sanitari che dedicano la loro vita alla cura dei neonati e li fanno sentire amati nel momento in cui sono più indifesi.

La dott.ssa Ramundo è una delle poche persone a cui affiderei mio figlio ad occhi chiusi, per la sua professionalità, competenza ed infinita dolcezza.

VOTO

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Con disincanto e amore.

Pubblicato in: recensioni, Storici

The Boleyn Inheritance

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L’AUTRICE

Philippa Gregory è l’autore più venduto di numerosi romanzi, tra cui The Queen’s Fool, The Virgin’s Lover, The Constant Princess e The Other Boleyn Girl.

Scrittrice e giornalista  per radio e televisione, vive in Inghilterra.

 

TRAMA

È l’anno 1539. Enrico VIII deve prendere un’altra moglie e il pericoloso premio della corona d’Inghilterra viene vinto da Anne of Cleves. Sebbene sia affascinata dal fascino del suo nuovo ambiente, può percepire una trappola che si chiude intorno a lei.

Katherine Howard, nel frattempo, sta per flirtare verso il trono. Ma la sua parente Jane Boleyn è ossessionata dal passato e dall’eredità di sospetto, tradimento e morte.

In questo momento di sconvolgimento e incertezza, queste tre giovani donne devono cercare di sopravvivere alla corte più instabile d’Europa.

Per chi ama la storia dei Tudor e delle sei mogli di Enrico VIII, questo è uno dei libri da leggere di certo.

VOTO

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Pubblicato in: recensioni, Romantici

Stronze si nasce

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L’AUTRICE

Felicia Kingsley è nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente auto-pubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasceUna Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. La Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza.

 

TRAMA

Allegra Hill è brillante, onesta e altruista. Ma anche un’eterna seconda. Fin dagli anni della scuola c’è sempre qualcuno che la precede. Sempre. E senza dimenticarsi di umiliarla anche un po’. Chi è costei? Ma la classica stronza!

Quella di Allegra si chiama Sparkle Jones. Non solo la vita di Sparkle è perfetta, ma la biondissima e splendente ragazza riesce a ottenere sempre tutto ciò che vuole. Ma il tempo passa e a ventisei anni Allegra ha finalmente una casa tutta per sé e un lavoro nell’agenzia immobiliare più prestigiosa di Londra.

Il passato, però, non sembra volerla dimenticare e mette di nuovo Sparkle Jones sulla sua strada. Questa volta le cose sembrano andare diversamente e la nemica di una vita le appare sotto un’altra luce. E tutto questo proprio quando l’incontro con un bellissimo imprevisto dagli occhi verdi come smeraldi sembra in grado di sparigliare le carte.

Tra feste, intrighi e cene non proprio a lume di candela, in corsa tra le strade di una Londra magnifica, forse per Allegra è arrivato il momento di scoprire se davvero quello che vuole è la felicità. Questa volta non può lasciare l’ultima mano alla sua adorabile, odiata stronza numero uno!

 

Libro brillante, spassoso, geniale e ironico che non può non attaccare il lettore ad ogni pagina per arrivare al finale. Scorrevole, facile da leggere, un libro che non annoia.

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, Classici, recensioni

I Grandi Classici Riveduti e Scorretti

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GLI AUTORI

Francesco Dominelli, grande appassionato di libri e di cinema. Nel web ha collaborato con le pagine di maggiore successo di Facebook Italia come autore di contenuti e ideatore di campagne di advertising per brand. Attualmente opera nel campo del digital marketing a Milano come social media manager e consulente editoriale.

Alessandro Locatelli è stato testimone della nascita dell’era dei meme e delle pagine Facebook, facendosi promotore delle iniziative più virali dei social network. Oltre alla passione per la letteratura e la scrittura, Alessandro coltiva quella per la storia. Nel 2016 ha pubblicato il romanzo Lasciate ogni speranza voi che taggate, una. versione parodistica dell’Inferno dantesco in salsa Zuckerberg. Attualmente lavora in una web agency di Milano come social media & marketing manager.

Francesco e Alessandro hanno creato la pagina Facebook Se i social network fossero sempre esistiti nel 2014. La pagina trasporta le grandi personalità del passato nel presente e le fa confrontare con temi e problemi attuali, con risultati esilaranti. Dopo le prime due settimane di attività il profilo era già seguito da oltre mezzo milione di fan. 

 

TRAMA

Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuole leggere.

Mark Twain

Se Mark ha ragione, il problema è risolto! Questo libro sarà il vostro Virgilio lungo i tornanti di un viaggio tutt’altro che infernale in compagnia dei personaggi e delle storie più belle della letteratura di tutti i tempi.

E scommettiamo che, finito di leggerlo, vorreste che Dante, Pirandello, Orwell e soci fossero i vostri migliori amici e poterli chiamare ogni volta che vi gira, come dice il buon vecchio Holden.

 

Questo libro è esilarante. brioso, giocoso e bello da leggere. Parliamoci chiaro, forse se la letteratura ce l’avessero spiegata così a scuola avremmo risparmiato un sacco di insufficienze. E alla fine fa anche venire voglia di andare a leggere quei classici che ci hanno sempre spaventato, perché che classico sei se non sei noioso!

VOTO

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Pubblicato in: Classici, recensioni

Le Metamorfosi

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L’AUTORE

Franz Kafka (3 luglio 1883 – 3 giugno 1924) fu un romanziere e scrittore bohémien di lingua tedesca, ampiamente considerato come una delle figure più importanti della letteratura del 20° secolo.

Il suo lavoro fonde elementi di realismo e fantastico. In genere presenta protagonisti isolati che affrontano situazioni bizzarre o surreali e poteri incomprensibili socio-burocratici. Viene interpretato come esploratore di temi di alienazione, ansia esistenziale, colpa e assurdità.

Le sue opere più conosciute includono La metamorfosi, The Trial e The Castle. Il termine Kafkaesque è entrato nella lingua inglese per descrivere situazioni come quelle che si trovano nei suoi scritti.

 

TRAMA

Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni travagliati, si ritrovò trasformato nel suo letto in un insetto mostruoso. Si sdraiò sulla schiena, che era dura come un piatto di armature, e vide, sollevando un po ‘la testa, la sua pancia marrone a volta divisa da rigide costole a forma di arco, e le coperte che difficilmente potevano aggrapparsi alla sua altezza e stavamo per scivolare via completamente.

Le sue molte gambe, pietosamente magre rispetto al resto della sua mole, sventolavano impotenti davanti ai suoi occhi…

 

Questo libro è stato uno dei primi libri che hanno davvero attirato la mia attenzione nel periodo scolastico. Considerando che non mi piaceva affatto leggere eppure questa storia è riuscita ad incuriosirmi, divertirmi ed entrare nella surrealità del racconto stesso. Uno dei miei preferiti tra i classici.

VOTO

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