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Novecento

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L’AUTORE

Alessandro Baricco è uno scrittore, regista e interprete italiano. I suoi romanzi sono stati tradotti in un gran numero di lingue. Vive a Roma con sua moglie e due figli.

TRAMA

Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi.

Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa.

Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.

 

Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.

 

Il libro è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano.

 

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Libro semplice eppure molto profondo, ispirazione di uno dei film più belli della cinematografia italiana.

 

VOTO

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Romeo & Giulietta

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L’AUTORE

William Shakespeare era un noto poeta inglese, drammaturgo e attore nato nel 1564 a Stratford-upon-Avon. Il suo compleanno viene celebrato più comunemente il 23 aprile, che si ritiene sia anche la data della sua morte nel 1616.

Shakespeare fu uno scrittore prolifico durante il periodo elisabettiano e giacobino del teatro britannico (a volte chiamato il Rinascimento inglese o il primo periodo moderno). Le opere teatrali di Shakespeare sono forse la sua eredità più duratura, ma non sono tutto ciò che ha scritto. Anche le poesie di Shakespeare rimangono popolari fino ad oggi.

 

Si ride delle cicatrici altrui chi non ebbe a soffrir giammai ferita.

 

TRAMA

Un amore impossibile, due nobili famiglie in guerra, una città insanguinata da un antico odio: il dramma più struggente, più romantico e più famoso di tutta la letteratura.

Una notte il giovane Romeo Montecchi si introduce mascherato a un ballo nel palazzo dei Capuleti e lì vede per la prima volta Giulietta, la bellissima figlia del suo nemico.

I due si innamorano perdutamente e mentre la faida tra le ricche famiglie veronesi si fa sempre più cruenta, Romeo e Giulietta si troveranno a lottare con ogni mezzo per il loro amore.

 

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In Romeo & Giulietta la morte è presente in vario modo fin dall’inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce.

Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di fare teatro, è anche indicativo di chi sia l’oggetto di questo assalto della morte: non i vecchi ma i giovani, non il declinare della vita ma il suo sbocciare, non la stanchezza e l’aridità del cuore ma la sua freschezza e il suo desiderio d’amore.

Tebaldo uccide Mercuzio, Romeo uccide Tebaldo, finché come sappiamo la morte aggredisce Romeo e Giulietta, e la bella Verona celebrata all’inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida ed egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani.

Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, con il loro amore raggelato per l’eternità nelle statue d’oro che i carnefici eleveranno a ricordo.

L’intramontabile tragedia di Shakespeare continua a far sognare e a commuovere. L’opera più famosa, letta e interpretata di William Shakespeare in assoluto.

 

VOTO

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Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente.

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Le Parole che Non ti ho Detto

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L’AUTORE

Nicholas Sparks è uno dei narratori più amati al mondo. Tutti i suoi libri sono stati i bestseller del New York Times, con oltre 105 milioni di copie vendute in tutto il mondo, in oltre 50 lingue, tra cui oltre 75 milioni di copie solo negli Stati Uniti.

Nicholas Sparks vive nella Carolina del Nord. Collabora con una serie di enti di beneficenza locali e nazionali ed è uno dei principali collaboratori del Creative Writing Program (MFA) presso l’Università di Notre Dame, dove fornisce borse di studio, stage e una borsa di studio ogni anno.

Ha co-fondato The Epiphany School a New Bern, Carolina del Nord nel 2006. Come ex atleta di borsa di studio (detiene ancora un record di atletica presso l’Università di Notre Dame) ha anche trascorso quattro anni come allenatore di atleti di atletica leggera presso il liceo pubblico locale. Nel 2009, il team che ha allenato alla New Bern High School ha stabilito un World Junior Indoor Record nel 4 x400 metri, a New York. Il record è ancora valido.

 

 

TRAMA

Durante una vacanza Theresa, un’affascinante giornalista in carriera, trova su una spiaggia una bottiglia che contiene una lettera: sono le strazianti parole di un uomo, Garrett, che ha perso la donna amata.

Un messaggio che turba e commuove Theresa fino a spingerla a cercare chi lo ha scritto. Per una serie di coincidenze il suo desiderio si avvera: lei e Garrett si incontrano e tra loro sboccia una passione travolgente. Che tuttavia non è al riparo dalle tempesta della vita.

 

 

Romanzo struggente che ha ispirato l’omonimo film con Kevin Costner. Romantico fino a toccare profondamente il cuore del lettore: l’amore di un uomo come Garrett è l’amore che tutte noi vorremmo poter avere.

Libro coinvolgente, come tutti i libri di Sparks, anche se non capisco perché nessuno dei suoi libri che ho letto fino ad ora ha un lieto fine.

In fondo l’amore non è sempre struggente: a volte, per citare Tiziano Ferro, ‘l’amore è una cosa semplice”.

 

VOTO

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Il Visconte Dimezzato

 

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L’AUTORE

Italo Calvino è stato uno scrittore e partigiano italiano.

Intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale, è stato uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento.

I numerosi campi d’interesse toccati dal suo percorso letterario sono meditati e raccontati attraverso capolavori quali la trilogia de I nostri antenatiMarcovaldoLe cosmicomicheSe una notte d’inverno un viaggiatore, uniti dal filo conduttore della riflessione sulla storia e la società contemporanea.

 

TRAMA

La bizzarra storia del visconte Medardo di Terralba che, colpito al petto da una cannonata turca, torna a casa diviso in due metà: una cattiva, malvagia, prepotente, ma dotata di inaspettate doti di umorismo e realismo; l’altra gentile, altruista, buona, o meglio buonista.

 

Cavalcava la pianura tra gli stormi di cicogne
Munito d’un cavallo e uno scudiero
In Boemia era diretto e li la guerra contro i turchi
Gia cosparso avea la terra di carogne
Al mattino successivo cominciava la battaglia
Pensava al nuovo grado di tenente
Scintillavano i suoi occhi tra paura ed entusiasmo
Era giovane Medardo di Terralba
E dall’alto della sella scorse due artiglieri turchi
Puntare contro il fuoco d’un cannone
L’inesperto cavaliere che copriva l’obiettivo
Fece un salto in aria con un colpo in petto
Alla sera lo raccolsero sul carro dei feriti
Mutilato interamente alla sinistra
Ed il giorno successivo dopo sconce operazioni
Con stupore dei dottori respirava
Al ritorno in terra propria nel mantello nero avvolto
Portò con se malvagia e cattiveria
Fece un torto uccidendo un volatile del padre
Che seguì nel sonno il povero animale
Gli abitanti del castello se ne accorsero in quel tempo
Che l’uomo aveva perso ogni bontà
Incendiava gente e case di ugonotti ed appestati
Coronando una miriade di condanne
Solamente una gran donna la sua balia Sebastiana
Rimproverava tutti i suoi misfatti
Ma l’insana crudeltà giunse presto e la sua sorte
Fu l’esilio nel paese dei lebbrosi
L’abitudine a quel male di brutalità e follie
Facea vegliar la notte sentinelle
Mai nessuno compativa la sua giovinezza offesa
Che temevano anche i cari più vicini
Ma un fanciullo che dormiva sopra il bordo d’un torrente
Sentì la mezza ombra sulla testa
Mentre un ragno scivolava sopra il collo del ragazzo
Quella sola mano ne procurò il morso
Sotto il suo mantello nero con il suo mezzo sorriso
Salutò affettuosamente suo nipote
Che si accorse sbalordito di quel nuovo atteggiamento
E che la mano gonfia era la sinistra
Dopo un po’ fu noto a tutti l’altro mezzo è ritornato
A portare aiuto a chi era disperato
A soccorrere i più poveri regalando carità
A fermare le violenze ed i peccati
Ma la virtù del buon mancino era troppo disumana
Predicava ai vecchi di non lavorare
Disturbava le abitudini e le vite della gente
Che non sopportava neanche il mezzo buono
Questa storia prende svolta come tante volte accade
Per mano di una giovane fanciulla
Che riuscì a farsi contendere da due metà divise
Da quell’uomo che portava cuori opposti
Era scalza grassottella e vestiva sempre rosa
Rifiutava le due anime contrarie
L’uomo buono era pietoso quanto l’altro era crudele
Non voleva rovinarsi l’esistenza
La ragazza era scocciata e con un gesto d’imprudenza
Decise di sposarli tutti e due
Ma di farlo all’insaputa dei due mezzi cavalieri
Che incrociarono i due occhi sull’altare
Si lanciarono una sfida in un duello regolare
Con entrambe mani armate d’una spada
Così l’uomo combatteva contro la sua stessa parte
E poi cadde a terra in un bagno di sangue
Ora il corpo dei feriti sotto ardue cuciture
Sottoposte dal dottore del castello
Dopo giorni di pazienza tra gli sguardi sempre incerti
Sotto gli occhi dell’amata prese vita
La sua vita fu felice molti figli e un buon governo
E per quello che gli accadde fu il più saggio
Più non c’era cattiveria più non c’era troppa pena
Ma di tutt’e due portava l’esperienza

 Villazuk

 

Il visconte dimezzato è quindi un romanzo allegorico, ricco di metafore, di simboli e di spunti di riflessione. Una storia reale nella più totale assurdità raccontata con ironia e con l’intento di divertire.

Calvino ci regala riflessioni e considerazioni profonde sulla bontà, sulla cattiveria, sul fatto che in ogni uomo convivono più sfaccettature e che tutto questo arricchisce e rende unico ogni essere umano, oltre a farci meditare su come il tutto stroppia perché anche le virtù più eccellenti portate all’estremo rischiano di non esser più così encomiabili.

 

VOTO

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”Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti” disse Calvino in un’intervista “tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.”

 

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I Love Shopping

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Disponibile su Amazon in diversi formati

 

L’AUTRICE

Madeleine Sophie Townley, conosciuta con il suo pseudonimo Sophie Kinsella, è un’autrice inglese.

Laureata nell’interfacoltà Politica, Economia e Filosofia presso il New College di Oxford, ha lavorato per breve tempo come giornalista finanziaria per poi dedicarsi alla narrativa.

Ha pubblicato con il suo vero nome sette romanzi rosa, apprezzati dalla critica (che li ha paragonati all’opera di Rosamunde Pilcher) ma non molto noti presso il grande pubblico.

Nel 2000 è passata al cosiddetto genere chick lit pubblicando con lo pseudonimo Sophie Kinsella (cognome di sua madre) il suo primo successo internazionale, I Love Shopping. Fra il 2000 e il 2010 ha firmato come Kinsella altri nove romanzi, fra cui cinque sequel di I love shopping. Nel 2009 è uscito nelle sale cinematografiche il film I Love Shopping, tratto dai primi due libri della omonima saga, con Isla Fisher nel ruolo della protagonista.

Attualmente vive a Londra insieme al marito Henry Wickham e cinque figli (Freddy, Hugo, Oscar, Rex e Sybella). Sua sorella, Gemma Townley, è a sua volta una scrittrice (e musicista) di discreto successo.

 

TRAMA

Becky è una giornalista che dalle colonne di un prestigioso giornale londinese consiglia risparmio e investimenti sicuri.

È carina, piena di inventiva, determinata. E ha una irrefrenabile passione: lo shopping. Irrefrenabile al punto di diventare una sorta di malattia, che la spinge a comprare abiti, accessori, cosmetici, ma anche dolci, biancheria e articoli per la casa.

Niente e nessuno possono trattenerla: non le pressanti lettere di sollecito delle banche per i suoi molti conti in rosso, non i manuali che insegnano a risparmiare, non i buoni propositi di contenere le proprie spese.

 

 

Libro divertente, a tratti talmente disperato da essere esilarante. I love shopping è un romanzo brillante e intelligente, in cui si susseguono situazioni paradossali ma non improbabili. Perché Becky è tutte le persone che vanno in fibrillazione quando vedono la scritta SALDI, e che, quando ricevono l’estratto conto della carta di credito, pensano immediatamente a un errore. Insomma, Becky è un po’ tutti noi.

VOTO

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Non Buttiamoci Giù

NON BUTTIAMOCI GIÙ
Disponibile su Amazon

 

L’AUTORE

Nick Hornby  è uno scrittore e paroliere inglese. È noto soprattutto per il suo libro di memorie Fever Pitch e per i romanzi Alta Fedeltà e About a Boy, tutti adattati ai film.

Il lavoro di Hornby tocca spesso musica, sport e la natura senza scopo e ossessiva dei suoi protagonisti. I suoi libri hanno venduto oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo a partire dal 2018.

In un sondaggio del 2004 per la BBC, Hornby è stato nominata la 29a persona più influente nella cultura britannica.

 

 

TRAMA

La notte di Capodanno, in cima a un palazzo di Londra, si incontrano per caso quattro sconosciuti. Non hanno nulla in comune, tranne l’intenzione di buttarsi giù, ognuno per i suoi buoni motivi.

Martin è – o meglio, era – un famoso conduttore televisivo, che si è giocato carriera, famiglia e reputazione andando a letto con una quindicenne. Farla finita, per lui, è una scelta logica e razionale.

I suoi metodici preparativi vengono interrotti dall’arrivo di Maureen, una donna che ha dedicato la sua vita a un figlio gravemente disabile, e che ha deciso di darci un taglio.

La terza a salire sul tetto è Jess, un’adolescente sboccata e straordinariamente molesta. Vuole buttarsi perché il ragazzo di cui è invaghita non vuole più saperne di lei.

L’ultimo è l’americano JJ, un musicista fallito che vive per il rock e la sua ragazza. Ma la sua band si è sciolta, e lei lo ha piantato.

Dopo una discussione accesa e stralunata i quattro aspiranti suicidi finiscono per scendere dal tetto, ma per le scale, e imprevedibilmente tutti insieme, uniti da un’intima complicità impensabile fino a qualche ora prima.

Poiché nello scenario incerto che ora si apre loro, il compito non facile di ricominciare a vivere dovrà essere affrontato, inevitabilmente, all’interno di un’improvvisata ed eterogenea comunità.

 

 

 

Definito dalla critica un libro spassoso e brillante, coinvolgente e ironico. Io non ne capirò nulla ma lo definisco noioso e per nulla travolgente.

Molto probabilmente il suo modo di scrivere o la trama stessa non mi ha affascinato ma sono riuscita a stento a finire il libro e, pur essendo contraria al buttare i libri, lo avrei fatto se non fosse stato che mi era stato prestato. Devo ammettere che anche la persona che me lo prestò rimase sbalordito del fatto che non mi fosse piaciuto.

Non so, non so spiegarlo, è stato un libro che non è riuscito ad appassionarmi, non sto dicendo che sia brutto ma sicuramente un libro di cui non ho sentito la mancanza quando ho voltato l’ultima pagina.

 

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, recensioni, Romantici

… che Dio Perdona a Tutti

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L’AUTORE

PIF, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini del 1999 e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi nel 2000.

Nel 2000 diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con  Le Iene. Nel 2007 per MTV realizza Il Testimone, il suo primo programma individuale, tra i più originali e innovativi del panorama televisivo odierno. Nel 2017 è su Rai3 con  Caro Marziano.

Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello, tra cui quello come miglior regista esordiente, e un EFA (European Film Awards) come miglior commedia. Dal film è stata tratta l’omonima serie televisiva per Rai1.

Il suo secondo lungometraggio è In guerra per amore del 2016.

 

TRAMA

Arturo è un trentacinquenne che ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici di calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta.

Almeno fino a quando entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più i buoni di Palermo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci. Ed è proprio così che lui la conquista, interpretando Gesù durante una Via Crucis.

Flora si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si avveda della sua indifferenza religiosa e, naturalmente, senza che Arturo la confessi.

Quando lei se ne accorge, Arturo, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio… per tre settimane.

 

 

Comico, surreale, straordinario: il Pif che noi tutti conosciamo anche su carta. Avvincente e riflessivo allo stesso tempo, storia semplice ma per alcuni aspetti profonda, al limite del comico e del religioso estremo. Ironico e ben strutturato, a tratti un pò lento ma come sempre Pif non delude.

VOTO

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Pubblicato in: Libri per ragazzi, recensioni

Dead Wrong

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Su Amazon a £6.50

L’AUTRICE

L’autrice di bestseller di USA Today, Leighann Dobbs, ha scoperto la sua passione per la scrittura dopo una carriera ventennale come ingegnere del software.

Vive nel New Hampshire con suo marito Bruce, il loro fidato mix di Chihuahua Mojo e il bellissimo gatto di salvataggio, Kitty. Quando non legge, fa il giardinaggio, fa gioielli o vende oggetti d’antiquariato, le piace scrivere misteriosi libri storici e romantici.

Il suo libro Dead Wrong ha vinto il premio “Best Mystery Romance” alla Indie Romance Convention del 2014.

 

TRAMA

C’è più di un segreto nella vecchia casa di Blackmoore. Alcuni sono stati seppelliti per lungo tempo e alcuni sono seduti più vicino alla superficie.

Morgan e Fiona Blackmoore godono della loro vita semplice nella sonnolenta cittadina sull’oceano di Noquitt Maine, dove offrono rimedi erboristici e cristalli curativi sia per la gente del posto che per i turisti. Fino a quando Morgan non viene accusata di aver ucciso la megera della città, Prudence Littlefield.

All’improvviso le ragazze si ritrovano a cercare il vero assassino mentre combattono contro uno sceriffo storto, le prove piantate e un lungo elenco di sospetti che tutti avevano un motivo per volere che Prudence morisse.

L’affascinante Jake Cooper è nuovo alla forza di polizia di Noquitt Maine, motivo per cui Fiona Blackmoore non si fida di lui. Ma con il tempo che si sta esaurendo e le prove contro sua sorella che si accumulano, Fiona deve fare una scelta: si fiderà di Jake nel caso… e nel suo cuore?

Aggiungi una vecchia dimora sulle scogliere del Maine, una soffitta piena di misteriosi tesori e un gatto che ha la straordinaria capacità di presentarsi esattamente al momento giusto e Fiona ha le mani piene a dimostrare le accuse dello sceriffo sul fatto che sua sorella sia assassina sono completamente sbagliate.

Dead Wrong è il primo di una serie di libri sulle Blackmoore Sisters.

 

Un giallo leggero, fresco e giovanile, con accenni magici e un pizzico di romanticismo. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla storia semplice ma pur sempre accattivante che non svela il finale dal primo. momento ma lascia intendere possibili scenari.

Da leggere di sicuro anche gli altri libri della serie.

VOTO

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Pubblicato in: Classici, recensioni, Storici

La Chimera

 

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L’AUTORE

Sebastiano Vassalli fu uno scrittore italiano. Nato a Genova, sin dalla prima infanzia vive in provincia di Novara. Laureato in Lettere a Milano, ha discusso con Cesare Musatti una tesi su La psicanalisi e l’arte contemporanea.

Dagli anni sessanta si è dedicato all’insegnamento e alla ricerca artistica della Neoavanguardia, partecipando anche al Gruppo 63. Solo in seguito si è dedicato anche alla scrittura, incontrando successo soprattutto grazie al suo romanzo storico La chimera, ambientato a Novara negli anni a cavallo fra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo.

 

TRAMA

Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, e come tanti destinato a essere cancellato senza lasciare tracce.

C’è però una storia clamorosa, soffocata sotto le ceneri del tempo, che Sebastiano Vassalli ha riportato alla luce: la storia di una donna intorno alla quale si intrecciano tutte le illusioni e le menzogne di un secolo terribile e sconosciuto.

Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, un giorno viene scelta da due contadini e portata a Zardino, dove cerca di vivere con la fede e la semplicità che le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Perché è scura d’occhi, pelle e capelli, come una strega, e una volta è svenuta al cospetto del vescovo Bascapè, l’uomo che doveva diventare Papa e che si è messo in testa di trasformare in santo chiunque abiti quelle terre.

E poi perché Antonia è bella, troppo bella, ed è innamorata, ed è indipendente: in lei ci dev’essere per forza qualcosa di diabolico.

 

 

Vassalli illumina gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, ricostruendo un episodio che è stato crocevia di molti destini e che, in un turbine di menzogne e fanatismi, ci dice molto di come si è formato il carattere degli italiani.

Il termine chimera ci dà l’accezione di qualcosa di cui si avverte la presenza senza che esista veramente. Un titolo davvero azzeccato per un romanzo che vuole far riflettere sull’evoluzione, alcune volte incontrollata ed inconscia, di irrazionali forme di pregiudizio.

L’accusa di stregoneria, le torture e la condanna a morte sono solo i mezzi per la vendetta di un gruppo di carnefici ignoranti e suggestionabili ai danni di una giovane donna che portava avanti le proprie idee.

Un classico della letteratura italiana, da scoprire e apprezzare.

 

VOTO

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Pubblicato in: Classici, recensioni, Storici

La Ragazza di Bube

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L’AUTORE

Carlo Cassola fu un romanziere neorealista italiano che descriveva i paesaggi e la gente comune della Toscana rurale in semplice prosa. La mancanza di azione e l’enfasi sui dettagli nei suoi libri lo hanno portato a essere considerato un precursore del nouveau francese romano, o antinovel.

Dopo aver studiato all’Università di Roma, Cassola combatté con la Resistenza durante la seconda guerra mondiale. Il periodo ha fatto da sfondo ad alcune delle sue opere più conosciute, tra cui la raccolta di racconti Il taglio del bosco e il romanzo Fausto e Anna, entrambi semi-autobiografici.

Nel 1960 Cassola ha vinto il Premio Strega proprio per La ragazza di Bube. Questi romanzi austeri descrivono con simpatia e moderazione gli individui, in particolare le donne, le cui vite sono desolate e insoddisfatte.

La successiva preoccupazione di Cassola per l’ambiente e la minaccia della guerra nucleare si rifletté nei saggi e nel romanzo Il paradiso degli animali.

 

TRAMA

La vicenda è ambientata in Val d’Elsa all’indomani della Liberazione ed ha come protagonisti due giovani, Mara e Bube.

Mara Castellucci è una ragazza di sedici anni che vive a Monteguidi insieme al padre, comunista militante, alla madre ed a un fratello, Vinicio. Qui conosce Arturo Cappellini detto Bube.

Il giovane, amico e compagno di Sante, il fratellastro di Mara morto durante la Resistenza, un giorno si reca nel paese dell’amico per conoscere la famiglia e qui avviene l’incontro con Mara.

Questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere.

Tra i due giovani nasce subito una simpatia e Mara, lusingata dall’interesse del ragazzo e decisa ad aspettare l’amato con animo fedele e ostinato, inizia una corrispondenza epistolare con lui.

 

 

Nella sua apparente leggerezza, la figura di una giovinetta che cambia e matura dopo aver incontrato un giovane ex partigiano è qualcosa di profondamente riuscito, un lascito importante della nostra letteratura,

Romanzo breve ma intenso, il romanzo intreccia la storia d’amore tra Bube e Mara con le vicende politiche del primo dopoguerra.

Libro di grande valore, un classico intramontabile che tutti dovrebbero leggere.

 

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