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La Divina Commedia

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L’AUTORE

Dante Alighieri was an Italian poet, prose writer, literary theorist, moral philosopher, and political thinker. He is best known for the monumental epic poem La divina commedia.

Dante is considered the greatest Italian poet.

 

TRAMA

La Divina Commedia, (nome originale La commedia), è lungo poema narrativo scritto in italiano tra il 1308 e il 2121 da Dante. Di solito è considerata una delle grandi opere letterarie del mondo.

Divisa in tre sezioni principali – Inferno, Purgatorio e Paradiso – la narrazione ripercorre il viaggio di Dante dall’oscurità e dall’errore alla rivelazione della luce divina, culminando nella Visione Beata di Dio.

Dante è guidato dal poeta romano Virgilio, che rappresenta l’epitome della conoscenza umana, dal bosco oscuro attraverso i cerchi discendenti della fossa dell’Inferno (Inferno).

Passando Lucifero in fondo alla fossa, nel punto morto del mondo, Dante e Virgilio emergono sulla spiaggia della montagna dell’isola del Purgatorio. Al vertice del Purgatorio, dove i peccatori pentiti vengono epurati dai loro peccati, Virgilio parte, avendo condotto Dante, per quanto è possibile la conoscenza umana, alla soglia del Paradiso.

Lì Dante viene accolto da Beatrice, che incarna la conoscenza dei misteri divini concessi dalla Grazia, che lo conduce attraverso i livelli ascendenti successivi del cielo fino agli Empirei, dove gli è permesso di intravedere, per un momento, la gloria di Dio.

 

 

Il più grande poema della letteratura italiana. Semplicemente stupendo.

VOTO

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Romeo & Giulietta

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L’AUTORE

William Shakespeare era un noto poeta inglese, drammaturgo e attore nato nel 1564 a Stratford-upon-Avon. Il suo compleanno viene celebrato più comunemente il 23 aprile, che si ritiene sia anche la data della sua morte nel 1616.

Shakespeare fu uno scrittore prolifico durante il periodo elisabettiano e giacobino del teatro britannico (a volte chiamato il Rinascimento inglese o il primo periodo moderno). Le opere teatrali di Shakespeare sono forse la sua eredità più duratura, ma non sono tutto ciò che ha scritto. Anche le poesie di Shakespeare rimangono popolari fino ad oggi.

 

Si ride delle cicatrici altrui chi non ebbe a soffrir giammai ferita.

 

TRAMA

Un amore impossibile, due nobili famiglie in guerra, una città insanguinata da un antico odio: il dramma più struggente, più romantico e più famoso di tutta la letteratura.

Una notte il giovane Romeo Montecchi si introduce mascherato a un ballo nel palazzo dei Capuleti e lì vede per la prima volta Giulietta, la bellissima figlia del suo nemico.

I due si innamorano perdutamente e mentre la faida tra le ricche famiglie veronesi si fa sempre più cruenta, Romeo e Giulietta si troveranno a lottare con ogni mezzo per il loro amore.

 

♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦

In Romeo & Giulietta la morte è presente in vario modo fin dall’inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce.

Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di fare teatro, è anche indicativo di chi sia l’oggetto di questo assalto della morte: non i vecchi ma i giovani, non il declinare della vita ma il suo sbocciare, non la stanchezza e l’aridità del cuore ma la sua freschezza e il suo desiderio d’amore.

Tebaldo uccide Mercuzio, Romeo uccide Tebaldo, finché come sappiamo la morte aggredisce Romeo e Giulietta, e la bella Verona celebrata all’inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida ed egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani.

Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, con il loro amore raggelato per l’eternità nelle statue d’oro che i carnefici eleveranno a ricordo.

L’intramontabile tragedia di Shakespeare continua a far sognare e a commuovere. L’opera più famosa, letta e interpretata di William Shakespeare in assoluto.

 

VOTO

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Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente.

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Il Visconte Dimezzato

 

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L’AUTORE

Italo Calvino è stato uno scrittore e partigiano italiano.

Intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale, è stato uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento.

I numerosi campi d’interesse toccati dal suo percorso letterario sono meditati e raccontati attraverso capolavori quali la trilogia de I nostri antenatiMarcovaldoLe cosmicomicheSe una notte d’inverno un viaggiatore, uniti dal filo conduttore della riflessione sulla storia e la società contemporanea.

 

TRAMA

La bizzarra storia del visconte Medardo di Terralba che, colpito al petto da una cannonata turca, torna a casa diviso in due metà: una cattiva, malvagia, prepotente, ma dotata di inaspettate doti di umorismo e realismo; l’altra gentile, altruista, buona, o meglio buonista.

 

Cavalcava la pianura tra gli stormi di cicogne
Munito d’un cavallo e uno scudiero
In Boemia era diretto e li la guerra contro i turchi
Gia cosparso avea la terra di carogne
Al mattino successivo cominciava la battaglia
Pensava al nuovo grado di tenente
Scintillavano i suoi occhi tra paura ed entusiasmo
Era giovane Medardo di Terralba
E dall’alto della sella scorse due artiglieri turchi
Puntare contro il fuoco d’un cannone
L’inesperto cavaliere che copriva l’obiettivo
Fece un salto in aria con un colpo in petto
Alla sera lo raccolsero sul carro dei feriti
Mutilato interamente alla sinistra
Ed il giorno successivo dopo sconce operazioni
Con stupore dei dottori respirava
Al ritorno in terra propria nel mantello nero avvolto
Portò con se malvagia e cattiveria
Fece un torto uccidendo un volatile del padre
Che seguì nel sonno il povero animale
Gli abitanti del castello se ne accorsero in quel tempo
Che l’uomo aveva perso ogni bontà
Incendiava gente e case di ugonotti ed appestati
Coronando una miriade di condanne
Solamente una gran donna la sua balia Sebastiana
Rimproverava tutti i suoi misfatti
Ma l’insana crudeltà giunse presto e la sua sorte
Fu l’esilio nel paese dei lebbrosi
L’abitudine a quel male di brutalità e follie
Facea vegliar la notte sentinelle
Mai nessuno compativa la sua giovinezza offesa
Che temevano anche i cari più vicini
Ma un fanciullo che dormiva sopra il bordo d’un torrente
Sentì la mezza ombra sulla testa
Mentre un ragno scivolava sopra il collo del ragazzo
Quella sola mano ne procurò il morso
Sotto il suo mantello nero con il suo mezzo sorriso
Salutò affettuosamente suo nipote
Che si accorse sbalordito di quel nuovo atteggiamento
E che la mano gonfia era la sinistra
Dopo un po’ fu noto a tutti l’altro mezzo è ritornato
A portare aiuto a chi era disperato
A soccorrere i più poveri regalando carità
A fermare le violenze ed i peccati
Ma la virtù del buon mancino era troppo disumana
Predicava ai vecchi di non lavorare
Disturbava le abitudini e le vite della gente
Che non sopportava neanche il mezzo buono
Questa storia prende svolta come tante volte accade
Per mano di una giovane fanciulla
Che riuscì a farsi contendere da due metà divise
Da quell’uomo che portava cuori opposti
Era scalza grassottella e vestiva sempre rosa
Rifiutava le due anime contrarie
L’uomo buono era pietoso quanto l’altro era crudele
Non voleva rovinarsi l’esistenza
La ragazza era scocciata e con un gesto d’imprudenza
Decise di sposarli tutti e due
Ma di farlo all’insaputa dei due mezzi cavalieri
Che incrociarono i due occhi sull’altare
Si lanciarono una sfida in un duello regolare
Con entrambe mani armate d’una spada
Così l’uomo combatteva contro la sua stessa parte
E poi cadde a terra in un bagno di sangue
Ora il corpo dei feriti sotto ardue cuciture
Sottoposte dal dottore del castello
Dopo giorni di pazienza tra gli sguardi sempre incerti
Sotto gli occhi dell’amata prese vita
La sua vita fu felice molti figli e un buon governo
E per quello che gli accadde fu il più saggio
Più non c’era cattiveria più non c’era troppa pena
Ma di tutt’e due portava l’esperienza

 Villazuk

 

Il visconte dimezzato è quindi un romanzo allegorico, ricco di metafore, di simboli e di spunti di riflessione. Una storia reale nella più totale assurdità raccontata con ironia e con l’intento di divertire.

Calvino ci regala riflessioni e considerazioni profonde sulla bontà, sulla cattiveria, sul fatto che in ogni uomo convivono più sfaccettature e che tutto questo arricchisce e rende unico ogni essere umano, oltre a farci meditare su come il tutto stroppia perché anche le virtù più eccellenti portate all’estremo rischiano di non esser più così encomiabili.

 

VOTO

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”Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti” disse Calvino in un’intervista “tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.”

 

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La Chimera

 

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L’AUTORE

Sebastiano Vassalli fu uno scrittore italiano. Nato a Genova, sin dalla prima infanzia vive in provincia di Novara. Laureato in Lettere a Milano, ha discusso con Cesare Musatti una tesi su La psicanalisi e l’arte contemporanea.

Dagli anni sessanta si è dedicato all’insegnamento e alla ricerca artistica della Neoavanguardia, partecipando anche al Gruppo 63. Solo in seguito si è dedicato anche alla scrittura, incontrando successo soprattutto grazie al suo romanzo storico La chimera, ambientato a Novara negli anni a cavallo fra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo.

 

TRAMA

Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, e come tanti destinato a essere cancellato senza lasciare tracce.

C’è però una storia clamorosa, soffocata sotto le ceneri del tempo, che Sebastiano Vassalli ha riportato alla luce: la storia di una donna intorno alla quale si intrecciano tutte le illusioni e le menzogne di un secolo terribile e sconosciuto.

Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, un giorno viene scelta da due contadini e portata a Zardino, dove cerca di vivere con la fede e la semplicità che le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Perché è scura d’occhi, pelle e capelli, come una strega, e una volta è svenuta al cospetto del vescovo Bascapè, l’uomo che doveva diventare Papa e che si è messo in testa di trasformare in santo chiunque abiti quelle terre.

E poi perché Antonia è bella, troppo bella, ed è innamorata, ed è indipendente: in lei ci dev’essere per forza qualcosa di diabolico.

 

 

Vassalli illumina gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, ricostruendo un episodio che è stato crocevia di molti destini e che, in un turbine di menzogne e fanatismi, ci dice molto di come si è formato il carattere degli italiani.

Il termine chimera ci dà l’accezione di qualcosa di cui si avverte la presenza senza che esista veramente. Un titolo davvero azzeccato per un romanzo che vuole far riflettere sull’evoluzione, alcune volte incontrollata ed inconscia, di irrazionali forme di pregiudizio.

L’accusa di stregoneria, le torture e la condanna a morte sono solo i mezzi per la vendetta di un gruppo di carnefici ignoranti e suggestionabili ai danni di una giovane donna che portava avanti le proprie idee.

Un classico della letteratura italiana, da scoprire e apprezzare.

 

VOTO

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La Ragazza di Bube

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L’AUTORE

Carlo Cassola fu un romanziere neorealista italiano che descriveva i paesaggi e la gente comune della Toscana rurale in semplice prosa. La mancanza di azione e l’enfasi sui dettagli nei suoi libri lo hanno portato a essere considerato un precursore del nouveau francese romano, o antinovel.

Dopo aver studiato all’Università di Roma, Cassola combatté con la Resistenza durante la seconda guerra mondiale. Il periodo ha fatto da sfondo ad alcune delle sue opere più conosciute, tra cui la raccolta di racconti Il taglio del bosco e il romanzo Fausto e Anna, entrambi semi-autobiografici.

Nel 1960 Cassola ha vinto il Premio Strega proprio per La ragazza di Bube. Questi romanzi austeri descrivono con simpatia e moderazione gli individui, in particolare le donne, le cui vite sono desolate e insoddisfatte.

La successiva preoccupazione di Cassola per l’ambiente e la minaccia della guerra nucleare si rifletté nei saggi e nel romanzo Il paradiso degli animali.

 

TRAMA

La vicenda è ambientata in Val d’Elsa all’indomani della Liberazione ed ha come protagonisti due giovani, Mara e Bube.

Mara Castellucci è una ragazza di sedici anni che vive a Monteguidi insieme al padre, comunista militante, alla madre ed a un fratello, Vinicio. Qui conosce Arturo Cappellini detto Bube.

Il giovane, amico e compagno di Sante, il fratellastro di Mara morto durante la Resistenza, un giorno si reca nel paese dell’amico per conoscere la famiglia e qui avviene l’incontro con Mara.

Questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere.

Tra i due giovani nasce subito una simpatia e Mara, lusingata dall’interesse del ragazzo e decisa ad aspettare l’amato con animo fedele e ostinato, inizia una corrispondenza epistolare con lui.

 

 

Nella sua apparente leggerezza, la figura di una giovinetta che cambia e matura dopo aver incontrato un giovane ex partigiano è qualcosa di profondamente riuscito, un lascito importante della nostra letteratura,

Romanzo breve ma intenso, il romanzo intreccia la storia d’amore tra Bube e Mara con le vicende politiche del primo dopoguerra.

Libro di grande valore, un classico intramontabile che tutti dovrebbero leggere.

 

VOTO

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New Moon

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L’AUTRICE

Famosa per la sua serie Twilight, la collezione di quattro libri di Stephenie Meyer ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo in oltre 50 paesi, con traduzioni in 37 lingue diverse.

Stephenie Meyer è stata l’autrice più venduto del 2008 e del 2009 negli Stati Uniti, avendo venduto oltre 29 milioni di libri nel 2008 e 26,5 milioni di libri nel 2009. Nel 2008, Meyer ha anche pubblicato The Host, che ha debuttato al primo posto nel The New York Times and Wall Street Journal bestseller lists. Inoltre, USA Today ha dichiarato Meyer Autrice dell’anno.

Tutti insieme, i suoi libri hanno trascorso oltre 303 settimane nella lista dei bestseller del New York Times.

Stephenie Meyer si è laureata alla Brigham Young University in letteratura inglese. Vive in Arizona con marito e figli.

 

TRAMA

Il giorno del diciottesimo compleanno di Isabella un piccolo incidente domestico riesce a mettere in crisi la tranquillità della sua vita in compagnia del fidanzato-vampiro Edward e della famiglia di lui: le ripercussioni sono tali da convincere la famiglia ad abbandonare la cittadina dove abitano, e Edward a lasciare Bella.

La ragazza vive un lungo periodo di solitudine e tristezza, in cui taglia i ponti con le proprie amicizie e si rinchiude in se stessa, fino alla quasi casuale riapparizione nella sua vita di Jacob Black, il giovane indiano che per primo aveva fatto nascere in lei i dubbi sulla vera identità della famiglia di Edward.

Più il rapporto di amicizia tra Jacob e Bella si rafforza, più lei sembra tornare alla normalità che le mancava da tempo.

Ma la quiete appena ritrovata è turbata da eventi misteriosi, tra cui una strana serie di omicidi ai margini della foresta e l’apparizione di nuove, strane creature della notte.

 

 

Come potevamo pensare che con Twilight fosse tutto finito? La storia continua, e per Bella sarà l’inizio di un’altra avventura, un periodo di tristezza e dolore, che però verranno alleviati da Jacob che vorrebbe prendere il posto di Edward.

Anche in New Moon, la Mayer ci conduce in un altro mondo, nel mondo di Bella, facendoci provare il suo dolore e le sue emozioni, e pone un interrogativo: chi sceglierà in seguito Bella tra Jacob ed Edward?

 

VOTO

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La Casa degli Spiriti

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L’AUTRICE

Isabel era la nipote di Salvador Allende, futuro presidente del Cile morto in un colpo di stato nel 1973.

Tutti i suoi libri raccontano la situazione del paese e della sua famiglia, in maniera velata e nascosta con la tecnica del romanzo a chiave (descrizione della vita reale dietro la finzione della trama).

Ne La casa degli spiriti rimanda alla casa di suo nonno: la storia è stata scritta prendendo spunto dalle vicende degli Allende.

 

TRAMA

L’amore, la magia, il mistero, i sogni si intrecciano alle violenze e agli orrori della guerra cilena che portò alla ascesa di Pinochet.

Alle Tre Marie, splendida tenuta di proprietà di Esteban Trueba, si intrecciano le passioni dei diversi protagonisti: Clara, la moglie del proprietario, trascorre una vita avvolta nei ricordi; Fèrula, sorella di Esteban, dedica la sua vita agli altri; Blanca è innamorata di un servo del padre, Pedro, che avrà parte nella guerriglia della rivoluzione; Alba, la nipote, dovrà invece affrontare la dittatura mentre Esteban scoprirà, proprio a causa dei tragici eventi politici del suo paese, di amare innanzitutto la sua famiglia.

La casa degli spiriti è il racconto di tre generazioni di una famiglia latinoamericana, una saga che si svolge sullo sfondo di un Cile scosso dal terremoto del 1960, che scorre accanto all’elezione di Salvador Allende e alla sua salita alla presidenza fino al colpo di stato di Pinochet, per arrivare alla morte di Neruda.

Protagoniste incontrastate le donne, che incarnano il coraggio e la forza degli ideali, che affrontano il proprio destino, che vincono sulle ingiustizie indissolubilmente legate alla storia della loro terra.

 

Capolavoro della letterature sudamericana. Un libro consigliatissimo che affascina e cattura.

VOTO

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50 Sfumature di…

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Il romanzo 50 Sfumature di Grigio e i suoi sequel, 50 sfumature di Nero e 50 Sfumature di Rosso sono diventati importanti pezzi della cultura pop nel periodo della loro pubblicazione.

I tre libri hanno occupato i primi tre posti nella classifica dei best seller per gran parte del loro anno di debutto e hanno ispirato parodie e knock-off.

L’AUTRICE

E. L. James (Erika Leonard) è un ex dirigente televisivo, moglie e madre di due figli con sede nella verde periferia di West London.

Scrive romanzi romantici dal 2009 e nel 2012 la sua carriera ha avuto una svolta straordinaria quando la trilogia di Cinquanta sfumature è diventata un bestseller a livello mondiale e successivamente una serie di film di successo.

50 SFUMATURE DI GRIGIO

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A pochi giorni dalla laurea, Anastasia si mette in macchina per andare a intervistare il giovane imprenditore Christian Grey, noto benefattore.

Preferirebbe restare a casa a finire la tesi, ma deve improvvisarsi giornalista per fare un favore a Kate, la coinquilina bloccata a letto con l’influenza. L’onere si rivela più interessante del previsto: complici un paio di intriganti occhi grigi, Grey è decisamente bello, i suoi modi bruschi e le risposte evasive alle domande preparate in anticipo da Kate lo rendono un mistero vivente.

L’attrazione sessuale tra i due sembra quasi tangibile e si smorzerà solo grazie all’impudenza di un “Sei gay?” scappato a tradimento dal foglio delle domande. Rientrata al college, la laureanda si convince che non lo vedrà mai più, ma non riesce a smettere di pensarlo, anche perché non aveva mai provato un interesse simile per un uomo.

Ritrovarselo davanti nella ferramenta dove lavora è una sorpresa quasi inspiegabile, a meno che lui non contraccambi l’interesse e sia molto abile nel rintracciare le persone. I due iniziano a frequentarsi, ma la relazione che Christian vuole impostare è ben diversa dai canoni comuni.

Per accontentarlo, infatti, serviranno un contratto, disciplina, cura del corpo e una molta fantasia…

50 SFUMATURE DI NERO

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Anastasia Steele ha lasciato Christian Grey, spaventata dai troppi segreti del giovane imprenditore e sconvolta dagli obblighi imposti dalla loro relazione.

Grey, infatti, non si accontenta di un normale rapporto di coppia, ma stila per le sue prescelte un contratto di sottomissione, obbligandole a tenersi pronte per le richieste sessuali più ardite e ‘acrobatiche’. Stavolta, però, sembra sia scattato qualcosa nel cuore del ragazzo: incapace di vivere senza Ana, Christian rientra nella sua vita senza incontrare troppa resistenza, anzi nessuna.

La neolaureata ha appena iniziato a lavorare in una casa editrice e vive ora a Seattle, la città di Grey. I due si fidanzano in modo più convenzionale e, tra un galà di beneficenza e un giro in yacht, la povera Ana inizia a scoprire sempre più retroscena nella vita del compagno, inclusa l’ex che le assomiglia e la pedina, munita di pistola.

Una sera, qualcuno squarcia le gomme dell’Audi di Ana e si introduce nella villa. Il mistero si infittisce. A complicarlo contribuisce Elena, l’iniziatrice sessuale di Christian, che da lei imparò a sfogare la sua rabbia per i soprusi subiti da bambino.

Cosa vuole adesso? Perché non lascia in pace la coppia, sempre più innamorata?

50 SFUMATURE DI ROSSO

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Anastasia Steele e Christian Grey sono in luna di miele tra Stati Uniti e Europa, prima a bordo di un uno yacht e poi sul jet privato del giovane imprenditore. Durante il viaggio, Ana si scontra con le regole matrimoniali imposte dallo sposo: non sarà una vita facile.

Christian la tiene sotto stretto controllo ed è capace di infuriarsi anche solo per un costume slacciato per prendere la tintarella. Allo stesso tempo la ricopre di regali sempre più costosi e spinge la sua promozione al ruolo di editor della casa editrice dove stava svolgendo uno stage, azienda acquistata dallo stesso Grey proprio per controllare e favorire la dolce metà.

Già che c’è, le assicura che presto sarà addirittura eletta presidente della società. Non subito, però: prima la ragazza deve decidere come arredare la loro nuova villa sulla costa! Come se non bastasse, la coppia è perseguitata dall’ex capo di Ana, Jack Hyde, che terrorizza la neonata famiglia con una serie di attacchi intimidatori, mettendo in pericolo la vita di Grey.

A poco a poco, la vicenda si fa densa di mistero. C’è una connessione tra Hyde e Grey, ma Christian non riesce a capire quale sia. La paura aumenta, nessun membro della famiglia può circolare senza scorta. Per fortuna, per spezzare la tensione c’è la “stanza dei giochi”, lo spazio riservato alle pratiche estreme in villa Grey, perfetto in qualsiasi circostanza.

Allora da premettere che ho guardato i primi venti minuti del primo film e ho dovuto spegnere (l’alternativa era lanciare la Tv fuori dalla finestra) in quanto non ho mai visto nulla di più idiota e snervante in tutta la mia vita. Un film davvero osceno, ma di bruttezza però.

Chiusa questa parentesi iniziale, ammetto di aver letto i libri spinta dalla curiosità e del caso mediatico che questa trilogia era diventato.

Cosa ne penso? Beh, onestamente tutti e tre i libri non sono brutti, sono scorrevoli, facili da leggere e la storia per certi versi è anche accattivante. Allo stesso tempo però davvero non riesco a capire il perché di tutta questa fibrillazione per questi romanzetti rosa un po’ anche da quattro soldi.

Di certo non stiamo parlando di un capolavoro della letteratura mondiale, ma di un romanzo (anzi tre) che in un modo o in un altro sono riusciti ad attirare l’attenzione (che sia di mogli frustrate a casa in attesa che il proprio marito si accorga ancora di loro o meno, questa è un’altra storia), e a essere in poco tempo sulla bocca di tutti.

Io dal canto mio, non li ho apprezzati particolarmente, ma non li boccio neanche completamente in quanto per una lettura leggera, facile e non impegnata non sono poi così male.

VOTO

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Twilight

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TRAMA

Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d’America. E il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi, color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale.

Tra i due nasce un’amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un’attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tener nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a svelarlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina e maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto.

Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l’incubo che popola le sue notti.

L’AUTRICE

Famosa per la sua serie Twilight, la collezione di quattro libri di Stephenie Meyer ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo in oltre 50 paesi, con traduzioni in 37 lingue diverse.

Stephenie Meyer è stata l’autrice più venduto del 2008 e del 2009 negli Stati Uniti, avendo venduto oltre 29 milioni di libri nel 2008 e 26,5 milioni di libri nel 2009. Nel 2008, Meyer ha anche pubblicato The Host, che ha debuttato al primo posto nel The New York Times and Wall Street Journal bestseller lists. Inoltre, USA Today ha dichiarato Meyer Autrice dell’anno.

Tutti insieme, i suoi libri hanno trascorso oltre 303 settimane nella lista dei bestseller del New York Times.

Stephenie Meyer si è laureata alla Brigham Young University in letteratura inglese. Vive in Arizona con marito e figli.

Volume d’esordio della saga di Bella ed Edward, Twilight è una storia che trascina il lettore nel vortice sensuale e avventuroso di un amore proibito. Che dire, Twilight è stato per buona parte degli adolescenti un cult a tutti gli effetti che si contrappone all’altro cult per eccellenza: Harry Potter. Molto spesso infatti chi ama una saga non ama l’altra e molto spesso sono i Potter a non amare i vampiri.

Ma anche tra quelli che amano i Cullen si formano le fazioni: Team Edward o Team Jacob? Voli con i vampiri o corri con i lupi? Io dal canto mio sono sempre stata team Edward, per quanto anche Jacob e tutti i lupi sono sempre stati personaggi simpatici e da amare, ma che volete farci, il fascino del vampiro che luccica ha il suo perché.

Comunque, quando Twilight é uscito ricordo ancora di aver visto prima il film e dopo aver comprato il libro. Mi sono innamorata del film, mettici anche il fatto che Robert Pattinson non é per niente uno da buttare via, e sono poi corsa a comprare il libro che ho letto tra un capitolo e l’altro del libro dell’esame universitario che stavo preparando (eh si io ero già più grande rispetto ai fan adolescenti). Anyway, ho letto il libro credo in due giorni e l’ho amato, come poi amato anche gli altri libri e film.

Non so di preciso spiegare cosa mi piaccia del libro, ma la storia per quanto da alcuni possa essere definita banale e scontata, ha un qualcosa che ti attacca alla pagine (o davanti allo schermo), qualcosa di intrigante, affascinante ma anche pieno d’amore e dolcezza. Rimane senza dubbio la mia saga preferita.

VOTO

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Il Gabbiano Jonathan Livingston

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TRAMA

La storia di un gabbiano, scritta da un aviatore senza nessuno dei trucchi letterari che oggi sembrano indispensabili alla confezione di un bestseller, è da qualche tempo il più grande successo editoriale degli Stati Uniti. Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia.

Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica: una specie di “guru” istintivo e alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento.

E con Jonathan il lettore, affascinato dall’insolito clima della narrazione, viene trascinato in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

 

L’AUTORE

Richard David Bach è un aviatore e scrittore statunitense. Dopo anni di collaborazione con varie riviste inglesi – soprattutto periodici specializzati in aviazione, come lo statunitense Flying – raggiunse la popolarità con il suo primo romanzo, Il gabbiano Jonathan Livingston, pubblicato negli Stati Uniti nel 1970 e successivamente tradotto in decine di lingue.

L’opera, corredata nell’edizione originale dalle fotografie di Russel Munson, è essenzialmente una fiaba a contenuto morale che narra la storia di un gabbiano, metafora dell’uomo, che persegue per tutta la vita un ideale di perfezione che lo porterà dapprima all’isolamento e quindi allo studio e al sacrificio, fino ad apprendere il segreto della bontà e dell’amore, che cercherà di insegnare ai propri simili.

 

Bel libro, leggero, corto, veloce ma carico di insegnamenti e di buoni propositi. Un libro che secondo me dovrebbero leggere i bambini ma anche gli adulti, in quanto a volte proprio noi adulti siamo portati a pensare di avere dei limiti e di non poter fare ciò che ci piacerebbe solo perché tutti pensano che non si debba fare.

Invece questo libro ci insegna proprio il contrario, che se hai volontà e passione alla fine puoi riuscire a fare tutto ciò che desideri e anche se sei solo contro tutti. alla fine le battaglie personali si combattono pur sempre da soli, ma quanta soddisfazione alla fine.

VOTO

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