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Romeo & Giulietta

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L’AUTORE

William Shakespeare era un noto poeta inglese, drammaturgo e attore nato nel 1564 a Stratford-upon-Avon. Il suo compleanno viene celebrato più comunemente il 23 aprile, che si ritiene sia anche la data della sua morte nel 1616.

Shakespeare fu uno scrittore prolifico durante il periodo elisabettiano e giacobino del teatro britannico (a volte chiamato il Rinascimento inglese o il primo periodo moderno). Le opere teatrali di Shakespeare sono forse la sua eredità più duratura, ma non sono tutto ciò che ha scritto. Anche le poesie di Shakespeare rimangono popolari fino ad oggi.

 

Si ride delle cicatrici altrui chi non ebbe a soffrir giammai ferita.

 

TRAMA

Un amore impossibile, due nobili famiglie in guerra, una città insanguinata da un antico odio: il dramma più struggente, più romantico e più famoso di tutta la letteratura.

Una notte il giovane Romeo Montecchi si introduce mascherato a un ballo nel palazzo dei Capuleti e lì vede per la prima volta Giulietta, la bellissima figlia del suo nemico.

I due si innamorano perdutamente e mentre la faida tra le ricche famiglie veronesi si fa sempre più cruenta, Romeo e Giulietta si troveranno a lottare con ogni mezzo per il loro amore.

 

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In Romeo & Giulietta la morte è presente in vario modo fin dall’inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce.

Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di fare teatro, è anche indicativo di chi sia l’oggetto di questo assalto della morte: non i vecchi ma i giovani, non il declinare della vita ma il suo sbocciare, non la stanchezza e l’aridità del cuore ma la sua freschezza e il suo desiderio d’amore.

Tebaldo uccide Mercuzio, Romeo uccide Tebaldo, finché come sappiamo la morte aggredisce Romeo e Giulietta, e la bella Verona celebrata all’inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida ed egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani.

Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, con il loro amore raggelato per l’eternità nelle statue d’oro che i carnefici eleveranno a ricordo.

L’intramontabile tragedia di Shakespeare continua a far sognare e a commuovere. L’opera più famosa, letta e interpretata di William Shakespeare in assoluto.

 

VOTO

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Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente.

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… che Dio Perdona a Tutti

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L’AUTORE

PIF, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini del 1999 e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi nel 2000.

Nel 2000 diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con  Le Iene. Nel 2007 per MTV realizza Il Testimone, il suo primo programma individuale, tra i più originali e innovativi del panorama televisivo odierno. Nel 2017 è su Rai3 con  Caro Marziano.

Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello, tra cui quello come miglior regista esordiente, e un EFA (European Film Awards) come miglior commedia. Dal film è stata tratta l’omonima serie televisiva per Rai1.

Il suo secondo lungometraggio è In guerra per amore del 2016.

 

TRAMA

Arturo è un trentacinquenne che ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici di calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta.

Almeno fino a quando entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più i buoni di Palermo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci. Ed è proprio così che lui la conquista, interpretando Gesù durante una Via Crucis.

Flora si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si avveda della sua indifferenza religiosa e, naturalmente, senza che Arturo la confessi.

Quando lei se ne accorge, Arturo, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio… per tre settimane.

 

 

Comico, surreale, straordinario: il Pif che noi tutti conosciamo anche su carta. Avvincente e riflessivo allo stesso tempo, storia semplice ma per alcuni aspetti profonda, al limite del comico e del religioso estremo. Ironico e ben strutturato, a tratti un pò lento ma come sempre Pif non delude.

VOTO

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Trent’anni e una Chiacchierata con Papà

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L’AUTORE

Tiziano Ferro è un cantautore e produttore discografico italiano. Nel corso della sua carriera ha cantato anche in spagnolo, inglese, francese e portoghese.

Ha venduto oltre 15 milioni di copie nel mondo, prevalentemente in Europa e in America Latina, e nella sua carriera ventennale ha ottenuto numerosi premi, candidature e riconoscimenti tra i più importanti a livello nazionale e internazionale.

 

TRAMA

Tiziano Ferro ha quindici anni quando decide di confidare i suoi pensieri a un quaderno. È il diario di un ragazzino come tanti: la scuola, gli amici, i primi amori, la passione per la musica.

Fuori dal comune è invece l’intensità con la quale insegue il sogno di incidere un disco. E appena lo realizza fa centro.

Ma va tutto troppo veloce: insieme all’emozione dei concerti e allo stupore davanti ai fan, ecco, severe come brutti sogni, la solitudine dei viaggi e delle camere d’albergo, e la paura di non essere all’altezza.

È come se da quel momento Tiziano avvertisse una continua spaccatura: da una parte la messa a fuoco del proprio talento, la collaborazione con le più grandi star italiane e internazionali, i riconoscimenti – del pubblico, della critica, dei colleghi –, la folla dei fan, dall’altra la percezione di una inedita solitudine, di una indomabile nostalgia, la lontananza dalla famiglia (soprattutto da Flavio, il fratello) e dagli amici di Latina.

Niente pause. Niente stanchezza. Mai. Come il più sensibile dei sismografi, Tiziano registra fedelmente, in questo diario, emozioni e stati d’animo.

Con dolente sincerità, e al contempo curiosità, senso dell’umorismo e allegro disincanto, racconta l’altra faccia del successo e anche di sé, senza paura di svelarsi fragile, di mostrare zone d’ombra, contraddizioni, inquietudini. In fondo a questo lungo, appassionato colloquio con se stesso e con il suo pubblico, c’è forse una nuova consapevolezza.

Una confessione toccante e sincera di una star che non dimentica di essere prima di tutto Tiziano.

 

 

Toccante per alcuni versi, molto intimo e pieno di combattimenti emotivi. Questo libro mostra un Tiziano Ferro diverso da come siamo abituati a vedere in Tv o ascoltare alla radio, fa capire il perché, a volte, del significato dei suoi testi malinconici o tristi. Racconta l’altra faccia della medaglia del successo con alla base un ragazzino che inizia questo mestiere già pieno di complessi personali e che rischia di affogare nel successo invece che uscirne fuori più forte.

Sicuramente dal punto di vista intimo, personale è molto intenso e anche coraggioso nel mettere a nudo determinati momenti e pensieri privati, d’altro canto però la pubblicazione di quaderni, diari in quanto tali, risulta a mio avviso un pò lento e noioso.

Devo anzi dire di essere rimasta delusa: ho amato Tiziano Ferro sin dai suoi esordi, ricordo ancora la prima volta che ascoltai Xdono e la prima volta che lo vidi a Top of the Pops, per parlare dei suoi poster appesi nella mia cameretta. Ho voluto leggere questo libro dal primo momento che uscì nelle librerie e ho avuto la possibilità solo adesso, e forse la mia delusione è anche dettata da tutta questa attesa. Non so, fatto sta che mi aspettavo molto di più.

 

VOTO

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Pubblicato in: Libri per ragazzi, recensioni

Dead Wrong

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Su Amazon a £6.50

L’AUTRICE

L’autrice di bestseller di USA Today, Leighann Dobbs, ha scoperto la sua passione per la scrittura dopo una carriera ventennale come ingegnere del software.

Vive nel New Hampshire con suo marito Bruce, il loro fidato mix di Chihuahua Mojo e il bellissimo gatto di salvataggio, Kitty. Quando non legge, fa il giardinaggio, fa gioielli o vende oggetti d’antiquariato, le piace scrivere misteriosi libri storici e romantici.

Il suo libro Dead Wrong ha vinto il premio “Best Mystery Romance” alla Indie Romance Convention del 2014.

 

TRAMA

C’è più di un segreto nella vecchia casa di Blackmoore. Alcuni sono stati seppelliti per lungo tempo e alcuni sono seduti più vicino alla superficie.

Morgan e Fiona Blackmoore godono della loro vita semplice nella sonnolenta cittadina sull’oceano di Noquitt Maine, dove offrono rimedi erboristici e cristalli curativi sia per la gente del posto che per i turisti. Fino a quando Morgan non viene accusata di aver ucciso la megera della città, Prudence Littlefield.

All’improvviso le ragazze si ritrovano a cercare il vero assassino mentre combattono contro uno sceriffo storto, le prove piantate e un lungo elenco di sospetti che tutti avevano un motivo per volere che Prudence morisse.

L’affascinante Jake Cooper è nuovo alla forza di polizia di Noquitt Maine, motivo per cui Fiona Blackmoore non si fida di lui. Ma con il tempo che si sta esaurendo e le prove contro sua sorella che si accumulano, Fiona deve fare una scelta: si fiderà di Jake nel caso… e nel suo cuore?

Aggiungi una vecchia dimora sulle scogliere del Maine, una soffitta piena di misteriosi tesori e un gatto che ha la straordinaria capacità di presentarsi esattamente al momento giusto e Fiona ha le mani piene a dimostrare le accuse dello sceriffo sul fatto che sua sorella sia assassina sono completamente sbagliate.

Dead Wrong è il primo di una serie di libri sulle Blackmoore Sisters.

 

Un giallo leggero, fresco e giovanile, con accenni magici e un pizzico di romanticismo. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla storia semplice ma pur sempre accattivante che non svela il finale dal primo. momento ma lascia intendere possibili scenari.

Da leggere di sicuro anche gli altri libri della serie.

VOTO

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New Moon

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L’AUTRICE

Famosa per la sua serie Twilight, la collezione di quattro libri di Stephenie Meyer ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo in oltre 50 paesi, con traduzioni in 37 lingue diverse.

Stephenie Meyer è stata l’autrice più venduto del 2008 e del 2009 negli Stati Uniti, avendo venduto oltre 29 milioni di libri nel 2008 e 26,5 milioni di libri nel 2009. Nel 2008, Meyer ha anche pubblicato The Host, che ha debuttato al primo posto nel The New York Times and Wall Street Journal bestseller lists. Inoltre, USA Today ha dichiarato Meyer Autrice dell’anno.

Tutti insieme, i suoi libri hanno trascorso oltre 303 settimane nella lista dei bestseller del New York Times.

Stephenie Meyer si è laureata alla Brigham Young University in letteratura inglese. Vive in Arizona con marito e figli.

 

TRAMA

Il giorno del diciottesimo compleanno di Isabella un piccolo incidente domestico riesce a mettere in crisi la tranquillità della sua vita in compagnia del fidanzato-vampiro Edward e della famiglia di lui: le ripercussioni sono tali da convincere la famiglia ad abbandonare la cittadina dove abitano, e Edward a lasciare Bella.

La ragazza vive un lungo periodo di solitudine e tristezza, in cui taglia i ponti con le proprie amicizie e si rinchiude in se stessa, fino alla quasi casuale riapparizione nella sua vita di Jacob Black, il giovane indiano che per primo aveva fatto nascere in lei i dubbi sulla vera identità della famiglia di Edward.

Più il rapporto di amicizia tra Jacob e Bella si rafforza, più lei sembra tornare alla normalità che le mancava da tempo.

Ma la quiete appena ritrovata è turbata da eventi misteriosi, tra cui una strana serie di omicidi ai margini della foresta e l’apparizione di nuove, strane creature della notte.

 

 

Come potevamo pensare che con Twilight fosse tutto finito? La storia continua, e per Bella sarà l’inizio di un’altra avventura, un periodo di tristezza e dolore, che però verranno alleviati da Jacob che vorrebbe prendere il posto di Edward.

Anche in New Moon, la Mayer ci conduce in un altro mondo, nel mondo di Bella, facendoci provare il suo dolore e le sue emozioni, e pone un interrogativo: chi sceglierà in seguito Bella tra Jacob ed Edward?

 

VOTO

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La Casa degli Spiriti

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L’AUTRICE

Isabel era la nipote di Salvador Allende, futuro presidente del Cile morto in un colpo di stato nel 1973.

Tutti i suoi libri raccontano la situazione del paese e della sua famiglia, in maniera velata e nascosta con la tecnica del romanzo a chiave (descrizione della vita reale dietro la finzione della trama).

Ne La casa degli spiriti rimanda alla casa di suo nonno: la storia è stata scritta prendendo spunto dalle vicende degli Allende.

 

TRAMA

L’amore, la magia, il mistero, i sogni si intrecciano alle violenze e agli orrori della guerra cilena che portò alla ascesa di Pinochet.

Alle Tre Marie, splendida tenuta di proprietà di Esteban Trueba, si intrecciano le passioni dei diversi protagonisti: Clara, la moglie del proprietario, trascorre una vita avvolta nei ricordi; Fèrula, sorella di Esteban, dedica la sua vita agli altri; Blanca è innamorata di un servo del padre, Pedro, che avrà parte nella guerriglia della rivoluzione; Alba, la nipote, dovrà invece affrontare la dittatura mentre Esteban scoprirà, proprio a causa dei tragici eventi politici del suo paese, di amare innanzitutto la sua famiglia.

La casa degli spiriti è il racconto di tre generazioni di una famiglia latinoamericana, una saga che si svolge sullo sfondo di un Cile scosso dal terremoto del 1960, che scorre accanto all’elezione di Salvador Allende e alla sua salita alla presidenza fino al colpo di stato di Pinochet, per arrivare alla morte di Neruda.

Protagoniste incontrastate le donne, che incarnano il coraggio e la forza degli ideali, che affrontano il proprio destino, che vincono sulle ingiustizie indissolubilmente legate alla storia della loro terra.

 

Capolavoro della letterature sudamericana. Un libro consigliatissimo che affascina e cattura.

VOTO

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Ho Voglia di Te

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L’AUTORE

Federico Moccia è figlio dello sceneggiatore e regista italiano Giuseppe Moccia, e la sua infanzia è stata legata al mondo del cinema attraverso suo padre, che ha scritto in diverse commedie italiane degli anni ’70 e ’80.

Ha iniziato nel mondo del lavoro con suo padre all’età di 19 anni come assistente alla regia Attila flagello di Dio (1982). Cinque anni dopo ha diretto il suo primo film, Palla al centro, con scarso successo.

Nel 1992 ha scritto Tre Metri Sopra il Cielo (Il suo primo romanzo, che è stato respinto da diversi editori. Sempre senza successo, nel 1996 scrisse e diresse il film Classe mista 3A e tornò nel mondo della televisione.

 

TRAMA

Nessuna storia finisce mai davvero. E a volte si trasforma in ciò che non avresti mai potuto immaginare.

Step è partito e sta per tornare. Sta per scoprire che niente è mai uguale a come lo avevi lasciato. O meglio, a come ricordavi che fosse. Così tutto cambia e rivela la sua vera faccia.

Step sulla sua moto per le strade di Roma, ritrova la banda dei Budokani, cresciuta e forse diversa. Schello, Lucone e gli altri, sempre ribelli ma un po’ più consapevoli. Il dolore lascia dei segni dentro, prima ancora che sulla pelle.

Anche Babi troverà delle risposte. Step imparerà che non sempre, in amore, sappiamo ciò che vogliamo davvero. Anche quando ci sembra d’essere sicuri. Scopriremo che il perbenismo è solo il tentativo inutile di rendere perfetto ciò che non lo è, che non può esserlo in nessun modo. Lo capirà sulla sua pelle la famiglia Gervasi.

Scopriremo anche che il rapporto interrotto tra un figlio e sua madre può riservare risvolti inaspettati. E se tutto esplode e non va come doveva, c’è sempre spazio per un sorriso e per ricominciare.

 

 

Secondo capitolo di Tre Metri Sopra il Cielo, secondo libro della saga divorato in due giorni perché dai, dovevo sapere come andava a finire tra Step e Babi.

La me diciottenne ha amato questo libro come ho amato il primo capitolo di 3MsC e ho trovato che era il migliore finale che questa storia potesse avere. L’introduzione di nuovi personaggi, primo tra tutti quello di Gin, è stata una ventata d’aria fresca, un cambiamento necessario per la riuscita di questo secondo libro che rischiava invece di cadere nella banalità del ritorno di fiamma.

A distanza di tempo, penso ancora a questo libro con affetto e se dicessi che non mi è piaciuto mentirei.

VOTO

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Il Gabbiano Jonathan Livingston

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TRAMA

La storia di un gabbiano, scritta da un aviatore senza nessuno dei trucchi letterari che oggi sembrano indispensabili alla confezione di un bestseller, è da qualche tempo il più grande successo editoriale degli Stati Uniti. Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia.

Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica: una specie di “guru” istintivo e alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento.

E con Jonathan il lettore, affascinato dall’insolito clima della narrazione, viene trascinato in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

 

L’AUTORE

Richard David Bach è un aviatore e scrittore statunitense. Dopo anni di collaborazione con varie riviste inglesi – soprattutto periodici specializzati in aviazione, come lo statunitense Flying – raggiunse la popolarità con il suo primo romanzo, Il gabbiano Jonathan Livingston, pubblicato negli Stati Uniti nel 1970 e successivamente tradotto in decine di lingue.

L’opera, corredata nell’edizione originale dalle fotografie di Russel Munson, è essenzialmente una fiaba a contenuto morale che narra la storia di un gabbiano, metafora dell’uomo, che persegue per tutta la vita un ideale di perfezione che lo porterà dapprima all’isolamento e quindi allo studio e al sacrificio, fino ad apprendere il segreto della bontà e dell’amore, che cercherà di insegnare ai propri simili.

 

Bel libro, leggero, corto, veloce ma carico di insegnamenti e di buoni propositi. Un libro che secondo me dovrebbero leggere i bambini ma anche gli adulti, in quanto a volte proprio noi adulti siamo portati a pensare di avere dei limiti e di non poter fare ciò che ci piacerebbe solo perché tutti pensano che non si debba fare.

Invece questo libro ci insegna proprio il contrario, che se hai volontà e passione alla fine puoi riuscire a fare tutto ciò che desideri e anche se sei solo contro tutti. alla fine le battaglie personali si combattono pur sempre da soli, ma quanta soddisfazione alla fine.

VOTO

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Rock and Resilienza

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Prezzo euro 19.90

TRAMA

Paola Maugeri ci racconta come tutti questi personaggi idolatrati e ammirati in tutto il mondo, non siano semidei moderni ma persone normali che cercano nella musica la forza per ottenere risultati straordinari, spesso sfidando i propri limiti.

E se ci sono riusciti loro, possiamo farlo anche noi, attingendo alla nostra innata capacità di resistere alle prove che la vita ci sottopone, trasformando la fatica e il dolore in energia positiva: mettendo in pratica la dote resiliente che come dice Patti Smith” è dentro ognuno di noi, nessuno escluso.”

Perché se è vero che “La vita è l’arte dell’incontro” come amava ricordare il grande musicista brasiliano Vinicius De Moraes, allora a ben guardare, nulla succede per caso, tutti gli incontri nella nostra vita hanno un senso e uno scopo; il più delle volte lo comprendi anni dopo, o magari mai, ma il senso è quello e nessuno è ancora riuscito a convincermi del contrario”.

 

L’AUTRICE

Paola Maugeri è il punto di riferimento del giornalismo televisivo musicale e volto storico di MTV; soprannominata WikiPaola per la sua cultura musicale, ha condotto programmi su Videomusic, Italia 1, Rai 2 e La7.

Con oltre 1300 interviste in giro per il mondo, ha restituito i segreti non solo delle più grandi rockstar ma anche di registi, attori e autori. Conduce tutte le mattine su Virgin Radio Paolaisvirgin, programma molto amato dove invita il suo pubblico ad ascoltare la musica e a guardare il mondo con occhi, cuore e orecchie vergini.

 

Bel libro, interessante e per un certo verso intimo, visto che si tratta di aneddoti di vita vissuta. Scorrevole e azzeccata anche l’idea di accompagnare ogni capitolo con un brano diverso, come a voler fare suggerire il sottofondo musicale con cui leggerlo.

Molto autocelebrativo però e questo mi fa togliere qualche punto alla mia valutazione che però viene recuperato grazie a Chris Martin e ai Coldplay.

 

VOTO

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Ogni giorno onoro il voto intimo di fare conoscere a chi mi ascolta e a chi mi legge il valore intrinseco di questa meravigliosa forma d’arte. Desidero con il mio lavoro divulgarne e restituirne la poesia e la fora resiliente che vi è racchiusa.

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L’amore ai tempi degli 883

 

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Disponibile su Amazon

TRAMA

Primi anni 90. Marco frequenta il quarto Liceo. Le sue giornate si svolgono tra scuola, nuoto e basket, nella normalità e nella noia tipiche della piccola provincia dove abita, fino a quando un giorno a scuola vede per la prima volta Federica, appena trasferitasi da Bologna.

Nello stesso periodo gli 883 irrompono nelle radio con le loro canzoni che ben presto diventeranno dei grandi successi facendo da colonna sonora agli intrecci di amicizia, amore e passione che sconvolgeranno la vita di Marco.

Il sentimento prorompente per la bella Federica fa da filo conduttore al racconto in cui le gioie e le delusioni sono frutto di un amore romantico, assoluto e travolgente come solo quello adolescenziale sa essere.

Il ricordo fresco e appassionato di quegli anni è un irresistibile richiamo per i nostalgici che li hanno vissuti.

 

Libro banale: storia adolescenziale tra due ragazzi del liceo (e fin qui niente di male), personaggi noiosi e per niente accattivanti. L’amore si, ma gli 883? Vengono nominati si e no quattro volte e che si parli di loro o meno la storia non cambia.

Ho acquistato questo libro proprio perché incuriosita dal titolo e, da sfegatata fan degli 883 durante praticamente la mia intera esistenza, mi aspettavo molto di più. Davvero niente di che.

 

VOTO

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