Pubblicato in: Musica

Facing the Music and Living to Talk about It

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L’AUTORE

Nickolas Gene Carter is an American musician, singer and actor. He is best known as a member of the pop group the Backstreet Boys.

As of 2015, Carter has released three solo albums, Now or NeverI’m Taking Off and All American during breaks between Backstreet Boys schedules, and a collaboration with Jordan Knight titled Nick & Knight.

He has made occasional television appearances and starred in his own reality shows, House of Carters and I (Heart) Nick Carter.

He gained fame in the mid 1990s and early 2000s as a teen idol.

TRAMA

Nick Carter racconta le sue lotte con una famiglia disfunzionale e gli inimmaginabili rigori di diventare una pop star di successo internazionale all’età di 12 anni.

Dalla sua battaglia con la dipendenza da alcol e stupefacenti, da gravi complicazioni di salute e dolore della tragica morte di sua sorella minore, Nick non lascia nulla all’immaginazione e offre consigli sinceri per aiutare i lettori a superare gli ostacoli nella propria vita.

Nick Carter aveva solo 12 anni quando divenne famoso a livello internazionale come membro della boy band più famosa di sempre Backstreet Boys.

Mentre stava vivendo il sogno di un giovane musicista ovunque in studio e sul palcoscenico, c’era molto della sua vita dietro le quinte che ben presto ha portato all’autocreazione di un incubo.

Cresciuto in un’atmosfera di paura e abbandono, Nick ha portato con sé il caos della sua infanzia nella sua carriera, auto-sabotandosi attraverso l’abuso di alcol e droghe fino al punto in cui lui e il suo cuore sono quasi implosi.

Quando la lunga strada per tornare alla salute mentale, fisica e spirituale è stata interrotta dalla morte per overdose di sua sorella Leslie, Nick ha promesso di condividere con gli altri tutto ciò che ha appreso sul superamento delle sfide della vita, in particolare i comportamenti autolesionistici. Ciò che ne risulta è un raro libro di memorie che racchiude in sé ricordi profondamente personali con consigli costruttivi di aiuto per sostituire i comportamenti più dannosi e autolesionistici con nuove abitudini per recuperare e arricchire la propria vita.

 

Libro autobiografico misto a libro di autoanalisi e auto-aiuto. E’ strano leggere di questo passato burrascoso e poi relazionarlo al presente, alle foto di Nick su Instagram con la moglie e i figli. Però fa ancora più tenerezza adesso guardare le foto abbracciate ai suoi bimbi e pensare che lui li ama e vuole essere un buon padre, perché vuole che abbiano l’amore che lui non ha avuto o che ha avuto in maniera differente.

Da grande fan dei Backstreet Boys ho sempre seguito la loro storia e Nick è sempre stato il mio preferito: lascio immaginare la quantità di poster suoi appesi ai muri della mia cameretta. Naturalmente non mi è nuovo il suo passato di alcolista e di usufruitore di sostanze stupefacenti, allo stesso tempo però leggere le sue parole mentre racconta specifiche situazioni o momenti lasciano un po’ di stupore e anche un velo di tristezza.

Sono contenta che la sua strada sia totalmente cambiata e che la sua vita ora sia più serena, anche perché noi BSB fans vogliamo ancora urlare ancora: NICK TI AMOOOOOOOO!!  Vi sembra esagerato? Beh io l’ho fatto lo scorso giugno al loro concerto, dove sono andata a 32 anni, incinta di sei mesi e con un’amica pazza che non smetteva di piangere dall’emozione. Lo rifarei altre mille volte!

VOTO

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Pubblicato in: Classici, Libri per ragazzi

Storia di una Gabbianella e del Gatto che le Insegnò a Volare

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Per chi non lo ha ancora letto, lo può trovare su Amazon in diversi formati

L’AUTORE

Luis Sepùlveda è stato uno scrittore cileno.

Militante di Unità popolare, fu costretto a lasciare il paese in seguito al colpo di stato che mise fine al governo di Allende. Il suo impegno di militante ecologista lo spinse a partecipare a diverse missioni dell’organizzazione ambientalista Greenpeace.

Esordì nella narrativa con la raccolta di racconti Cronache di Pietro Nessuno (1969), cui sono seguiti Le paure, le vite, le morti e altre allucinazioni (1986) e Taccuino di viaggi (1987). Si impose definitivamente con il romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (1989).

Tra gli ultimi romanzi ricordiamo: Ritratto di gruppo con assenza (2010), Ultime notizie dal sud (2011), Tutti i racconti (2012), Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (2012), Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza (2013) e L’avventurosa storia dell’uzbeko muto (2015), Storia di un cane e del bambino a cui insegnò la fedeltà (2015), La fine della storia (2016), Storie ribelli (2017).

A fine febbraio 2020 viene ricoverato a Oviedo per aver contratto il coronavirus, a seguito di una lunga degenza muore il 16 aprile 2020.

 

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TRAMA

I gabbiani sorvolano la foce dell’Elba, nel mare del Nord. ”Banco di aringhe a sinistra!!” stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio.

A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo.

C’è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l’uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare.

E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l’amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l’aiuto di tutti..

 

 

Un libro fantastico, una favola non solo per bambini, ma per tutti. Una storia emozionante, consigliato a chi ama le belle storie a lieto fine. Una favola che parla di lealtà, amicizia, generosità, coraggio, solidarietà e che arriva dritta al cuore.

È uno dei libri a cui sono maggiormente affezionata ed è senz’altro tra quelli che mi hanno dato di più.

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, recensioni, Romantici

… che Dio Perdona a Tutti

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L’AUTORE

PIF, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini del 1999 e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi nel 2000.

Nel 2000 diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con  Le Iene. Nel 2007 per MTV realizza Il Testimone, il suo primo programma individuale, tra i più originali e innovativi del panorama televisivo odierno. Nel 2017 è su Rai3 con  Caro Marziano.

Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello, tra cui quello come miglior regista esordiente, e un EFA (European Film Awards) come miglior commedia. Dal film è stata tratta l’omonima serie televisiva per Rai1.

Il suo secondo lungometraggio è In guerra per amore del 2016.

 

TRAMA

Arturo è un trentacinquenne che ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici di calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta.

Almeno fino a quando entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più i buoni di Palermo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci. Ed è proprio così che lui la conquista, interpretando Gesù durante una Via Crucis.

Flora si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si avveda della sua indifferenza religiosa e, naturalmente, senza che Arturo la confessi.

Quando lei se ne accorge, Arturo, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio… per tre settimane.

 

 

Comico, surreale, straordinario: il Pif che noi tutti conosciamo anche su carta. Avvincente e riflessivo allo stesso tempo, storia semplice ma per alcuni aspetti profonda, al limite del comico e del religioso estremo. Ironico e ben strutturato, a tratti un pò lento ma come sempre Pif non delude.

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, Musica, recensioni

Trent’anni e una Chiacchierata con Papà

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L’AUTORE

Tiziano Ferro è un cantautore e produttore discografico italiano. Nel corso della sua carriera ha cantato anche in spagnolo, inglese, francese e portoghese.

Ha venduto oltre 15 milioni di copie nel mondo, prevalentemente in Europa e in America Latina, e nella sua carriera ventennale ha ottenuto numerosi premi, candidature e riconoscimenti tra i più importanti a livello nazionale e internazionale.

 

TRAMA

Tiziano Ferro ha quindici anni quando decide di confidare i suoi pensieri a un quaderno. È il diario di un ragazzino come tanti: la scuola, gli amici, i primi amori, la passione per la musica.

Fuori dal comune è invece l’intensità con la quale insegue il sogno di incidere un disco. E appena lo realizza fa centro.

Ma va tutto troppo veloce: insieme all’emozione dei concerti e allo stupore davanti ai fan, ecco, severe come brutti sogni, la solitudine dei viaggi e delle camere d’albergo, e la paura di non essere all’altezza.

È come se da quel momento Tiziano avvertisse una continua spaccatura: da una parte la messa a fuoco del proprio talento, la collaborazione con le più grandi star italiane e internazionali, i riconoscimenti – del pubblico, della critica, dei colleghi –, la folla dei fan, dall’altra la percezione di una inedita solitudine, di una indomabile nostalgia, la lontananza dalla famiglia (soprattutto da Flavio, il fratello) e dagli amici di Latina.

Niente pause. Niente stanchezza. Mai. Come il più sensibile dei sismografi, Tiziano registra fedelmente, in questo diario, emozioni e stati d’animo.

Con dolente sincerità, e al contempo curiosità, senso dell’umorismo e allegro disincanto, racconta l’altra faccia del successo e anche di sé, senza paura di svelarsi fragile, di mostrare zone d’ombra, contraddizioni, inquietudini. In fondo a questo lungo, appassionato colloquio con se stesso e con il suo pubblico, c’è forse una nuova consapevolezza.

Una confessione toccante e sincera di una star che non dimentica di essere prima di tutto Tiziano.

 

 

Toccante per alcuni versi, molto intimo e pieno di combattimenti emotivi. Questo libro mostra un Tiziano Ferro diverso da come siamo abituati a vedere in Tv o ascoltare alla radio, fa capire il perché, a volte, del significato dei suoi testi malinconici o tristi. Racconta l’altra faccia della medaglia del successo con alla base un ragazzino che inizia questo mestiere già pieno di complessi personali e che rischia di affogare nel successo invece che uscirne fuori più forte.

Sicuramente dal punto di vista intimo, personale è molto intenso e anche coraggioso nel mettere a nudo determinati momenti e pensieri privati, d’altro canto però la pubblicazione di quaderni, diari in quanto tali, risulta a mio avviso un pò lento e noioso.

Devo anzi dire di essere rimasta delusa: ho amato Tiziano Ferro sin dai suoi esordi, ricordo ancora la prima volta che ascoltai Xdono e la prima volta che lo vidi a Top of the Pops, per parlare dei suoi poster appesi nella mia cameretta. Ho voluto leggere questo libro dal primo momento che uscì nelle librerie e ho avuto la possibilità solo adesso, e forse la mia delusione è anche dettata da tutta questa attesa. Non so, fatto sta che mi aspettavo molto di più.

 

VOTO

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Pubblicato in: Classici, Libri per ragazzi, recensioni

Il Gabbiano Jonathan Livingston

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TRAMA

La storia di un gabbiano, scritta da un aviatore senza nessuno dei trucchi letterari che oggi sembrano indispensabili alla confezione di un bestseller, è da qualche tempo il più grande successo editoriale degli Stati Uniti. Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia.

Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica: una specie di “guru” istintivo e alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento.

E con Jonathan il lettore, affascinato dall’insolito clima della narrazione, viene trascinato in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

 

L’AUTORE

Richard David Bach è un aviatore e scrittore statunitense. Dopo anni di collaborazione con varie riviste inglesi – soprattutto periodici specializzati in aviazione, come lo statunitense Flying – raggiunse la popolarità con il suo primo romanzo, Il gabbiano Jonathan Livingston, pubblicato negli Stati Uniti nel 1970 e successivamente tradotto in decine di lingue.

L’opera, corredata nell’edizione originale dalle fotografie di Russel Munson, è essenzialmente una fiaba a contenuto morale che narra la storia di un gabbiano, metafora dell’uomo, che persegue per tutta la vita un ideale di perfezione che lo porterà dapprima all’isolamento e quindi allo studio e al sacrificio, fino ad apprendere il segreto della bontà e dell’amore, che cercherà di insegnare ai propri simili.

 

Bel libro, leggero, corto, veloce ma carico di insegnamenti e di buoni propositi. Un libro che secondo me dovrebbero leggere i bambini ma anche gli adulti, in quanto a volte proprio noi adulti siamo portati a pensare di avere dei limiti e di non poter fare ciò che ci piacerebbe solo perché tutti pensano che non si debba fare.

Invece questo libro ci insegna proprio il contrario, che se hai volontà e passione alla fine puoi riuscire a fare tutto ciò che desideri e anche se sei solo contro tutti. alla fine le battaglie personali si combattono pur sempre da soli, ma quanta soddisfazione alla fine.

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, Musica, recensioni

Rock and Resilienza

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Prezzo euro 19.90

TRAMA

Paola Maugeri ci racconta come tutti questi personaggi idolatrati e ammirati in tutto il mondo, non siano semidei moderni ma persone normali che cercano nella musica la forza per ottenere risultati straordinari, spesso sfidando i propri limiti.

E se ci sono riusciti loro, possiamo farlo anche noi, attingendo alla nostra innata capacità di resistere alle prove che la vita ci sottopone, trasformando la fatica e il dolore in energia positiva: mettendo in pratica la dote resiliente che come dice Patti Smith” è dentro ognuno di noi, nessuno escluso.”

Perché se è vero che “La vita è l’arte dell’incontro” come amava ricordare il grande musicista brasiliano Vinicius De Moraes, allora a ben guardare, nulla succede per caso, tutti gli incontri nella nostra vita hanno un senso e uno scopo; il più delle volte lo comprendi anni dopo, o magari mai, ma il senso è quello e nessuno è ancora riuscito a convincermi del contrario”.

 

L’AUTRICE

Paola Maugeri è il punto di riferimento del giornalismo televisivo musicale e volto storico di MTV; soprannominata WikiPaola per la sua cultura musicale, ha condotto programmi su Videomusic, Italia 1, Rai 2 e La7.

Con oltre 1300 interviste in giro per il mondo, ha restituito i segreti non solo delle più grandi rockstar ma anche di registi, attori e autori. Conduce tutte le mattine su Virgin Radio Paolaisvirgin, programma molto amato dove invita il suo pubblico ad ascoltare la musica e a guardare il mondo con occhi, cuore e orecchie vergini.

 

Bel libro, interessante e per un certo verso intimo, visto che si tratta di aneddoti di vita vissuta. Scorrevole e azzeccata anche l’idea di accompagnare ogni capitolo con un brano diverso, come a voler fare suggerire il sottofondo musicale con cui leggerlo.

Molto autocelebrativo però e questo mi fa togliere qualche punto alla mia valutazione che però viene recuperato grazie a Chris Martin e ai Coldplay.

 

VOTO

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Ogni giorno onoro il voto intimo di fare conoscere a chi mi ascolta e a chi mi legge il valore intrinseco di questa meravigliosa forma d’arte. Desidero con il mio lavoro divulgarne e restituirne la poesia e la fora resiliente che vi è racchiusa.

Pubblicato in: recensioni, Romantici

I Segreti di Brokeback Mountain

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L’AUTRICE

Annie Proulx vive in un piccolo pease del Wyoming. She is an American novelist, short story writer, and journalist. She has written most frequently as Annie Proulx but has also used the names E. Annie Proulx and E.A. Proulx.

Her short story “Brokeback Mountain” was adapted as an Academy Award, BAFTA and Golden Globe Award-winning major motion picture released in 2005.

TRAMA

L’intreccio è una specie di ingranaggio esplosivo. I due personaggi centrali sono uomini semplici, rudi cowboy abituati alle lunghe solitudini delle transumanze e dei pascoli estivi. Nel desolato paesaggio, tra i due gradualmente si accende una passione erotica, una vera e propria pulsione amorosa.

Siamo però nel cuore dell’America tradizionale, dove i ruoli sessuali sono rigidi e le identità tagliate a colpi di accetta e di auto-censure. Questo sentimento proibito è quindi  destinato a scatenare conflitti, che sconvolgeranno tutto il loro mondo.

 

Questo libro è composto da meno di settanta pagine in tutto, eppure a leggerle (e si leggono tutte d’un fiato) si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un romanzo ad altissima concentrazione. Quando il libro uscì fu un vero caso letterario e ne fu tratto il film di Ang Lee che vinse il Leone d’Oro alla mostra di Venezia e sette candidature al Golden Globe nel 2006.

VOTO

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Quel che Jack ricordava e rimpiangeva con un’ intensità che non poteva soffocare né capire era la volta che, in quella lontana estate sulla Brokeback, Ennis gli era andato alle spalle, attirandolo a sé, il silenzioso abbraccio che placava una sete condivisa e asessuata. Erano rimasti così per un pezzo davanti al fuoco, le fiamme che lanciavano sprazzi rossastri di luce e l’ombra dei loro corpi che era un’unica colonna sulla roccia.

 

Pubblicato in: Libri per ragazzi, recensioni

The Wizard of Oz

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TRAMA

Dorothy è una piccola bambina orfana che abita in Kansas con i suoi zii. Un giorno, un tornado spazza via la loro casa, con Dorothy all’interno, trasportandola nel paese di Oz. Qui, la casa, cadendo per terra, schiaccia la strega malvagia dell’Est.

Nel paese di Oz, infatti, esistono quattro streghe: due buone (la strega del Nord e la strega del Sud) e due cattive (la strega dell’Est e la strega dell’Ovest). Nella capitale del regno, la città di Smeraldo, vi è inoltre un potentissimo mago, il mago di Oz.

Presto Dorothy incontra la strega del Nord, che la ringrazia per aver tolto di mezzo la strega malvagia dell’Est e le dona le sue scarpette di cristallo. Dorothy chiede alla strega di aiutarla a tornare in Kansas, dai suoi zii; la strega non può fare nulla per lei, ma le suggerisce di recarsi nella città di Smeraldo e di chiedere aiuto al mago di Oz.

Dorothy si incammina così verso la città. Lungo la strada, incontra tre compagni: uno spaventapasseri che vorrebbe avere un cervello, un boscaiolo di latta che vorrebbe avere un cuore e infine un leone che vorrebbe essere coraggioso. I quattro compagni superano gli ostacoli lungo la strada e giungono al cospetto del mago di Oz, che promette loro di aiutarli ad esaudire ogni desiderio: prima, però, dovranno uccidere la strega malvagia dell’Ovest.

La strega invia i suoi aiutanti per sconfiggere Dorothy e i suoi compagni e, finalmente, le terrificanti scimmie alate riescono a rapire Dorothy e il leone e a portarli alla strega dell’Ovest come prigionieri, dopo aver fatto a pezzi lo spaventapasseri e il boscaiolo di latta. La strega, però, non può fare del male alla bambina perché è protetta dalla magia delle scarpette d’argento. Così, cerca di rubargliene una. Dorothy, infuriata per il furto della scarpetta, lancia alla strega dell’Ovest un secchio d’acqua che, inaspettatamente, uccide la strega sciogliendola.

Dopo aver liberato il leone e ricostruito lo spaventapasseri e il boscaiolo, Dorothy torna alla città di Smeraldo; lì scopre che il mago di Oz non è un vero mago: si tratta solo di un vecchio ventriloquo arrivato a Oz dal Nebraska, durante una gita in mongolfiera. Il mago finge di donare un cervello, un cuore e il coraggio ai tre compagni di Dorothy (in realtà, ciascuno di loro aveva già le qualità che desiderava, senza saperlo) e propone a Dorothy di costruire una nuova mongolfiera e di tornare insieme negli Stati Uniti.

Tuttavia, a causa di un incidente, Dorothy rimane a terra e il mago parte da solo. La bambina non ha altra soluzione che andare alla ricerca della strega del Sud. Qui, scopre che le sue scarpette d’argento hanno il potere di portarla ovunque ella desideri; è sufficiente battere tre volte tra loro i tacchi delle scarpette.

Nel finale, Dorothy, dopo aver salutato i suoi compagni, utilizza il potere delle scarpette e torna in Kansas, dove può riabbracciare i suoi zii.

 

L’AUTORE

Lyman Frank Baum, generalmente abbreviato in L. Frank Baum è stato uno scrittore e produttore cinematografico statunitense.

L. Frank Baum ha avuto il suo primo libro per bambini più venduto con Father Goose del 1899, il suo libro. L’anno seguente, Baum ebbe un successo ancora maggiore con The Wonderful Wizard of Oz, e continuò a scrivere altri 13 libri di Oz prima della sua morte nel 1919. Le sue storie hanno costituito la base per film famosi come The Wizard of Oz (1939) e Oz il Grande e Potente (2013).

Mi era capitato di vedere il film molti anni fa, per puro caso, in TV e da allora mi sono innamorata della storia del Mago di Oz. E’ sicuramente una storia per bambini e ragazzi ma non per questo un adulto non può perdersi nella magia della storia e dei personaggi.

Ho iniziato a leggere questo libro qualche mese fa, anzi devo ammettere di averlo comprato più di un anno fa ma per un motivo o per un altro era sempre rimasto lì nella libreria a fissarmi e io a sentirmi in colpa per non averlo ancora letto. Finché, un giorno, al termine della mia gravidanza, il mio compagno cercava un libro da poter leggere al bambino in modo che quando nascesse riconoscesse la sua voce. In quel momento abbiamo deciso di leggere Il Mago di Oz anche se non abbiamo fatto in tempo a finirlo prima che lui nascesse.

Naturalmente poi l’ho finito nei momenti in cui il piccolo ha deciso di lasciarmi libera, ma ho deciso di lasciare il segnalibro lì sulla pagina dove siamo arrivati la sera prima che lui nascesse. Già ero innamorata di questo libro ma adesso ho ancora di più un motivo per tenerlo nel mio cuore.

 

VOTO

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Pubblicato in: Attualità, recensioni

Dieci piccoli infami

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L’AUTRICE

Selvaggia Lucarelli (Civitavecchia, 30 Luglio 1974) è una giornalista, opinionista, scrittrice, blogger e conduttrice radiofonica italiana.

E’ giornalista per “Il Fatto Quotidiano” e protagonista di diversi programmi tv di successo, come Ballando con le stelle.

E’ senza dubbio la donna più popolare e influente del web italiano, per non dire anche controversa, spesso attaccata per il suo modo schietto, ironico e diretto di commentare e parlare attraverso i suoi post e articoli di politica, media, costume e società.

 

TRAMA

La migliore amica che tradì la sua fiducia dopo cinque anni, quelli delle elementari, di complicità ininterrotta e simbiosi pressoché totale. Un parrucchiere anarchico, poco incline all’ascolto delle clienti e molto a gestire taglio e colore in assoluta libertà. Il primo ragazzo a essersi rivolto a lei chiamandola gentilmente “signora”. Un ex fidanzato soprannominato Mister Amuchina per la sua ossessione paranoide verso l’igiene e l’ordine, prima che un incidente ponesse provvidenzialmente fine all’asettica relazione. La suora che avrebbe voluto fare di lei la prima “Santa Selvaggia” della storia.

Sono solo alcuni dei personaggi inseriti da Selvaggia Lucarelli nella sua personalissima blacklist, un girotondo di piccoli infami che, più o meno inconsapevolmente, l’hanno trasformata anche solo per pochi minuti in una persona peggiore

Dieci piccoli infami non è solo una rassegna di incontri sciagurati ma un’autentica resa dei conti: con i mostri più o meno terribili in cui inciampiamo nella vita e anche un po’ con la nostra capacità di riderne e di (non riuscire proprio a) perdonare.

VOTO

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Pubblicato in: Novità

Nuovi arrivi

 

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  • L’amore ai tempi degli 883 – Marco Iurato
  • Fermate il Capitano Ultimo –  Pino Corrias
  • Rock and Resilienza – Paola Maugeri